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Dopo dieci anni un impegno
per eliminare le barriere architettoniche

FALCONARA - Approvata in Consiglio comunale mozione presentata dalle opposizioni per istituite la Consulta della disabilità e adeguare il Peba del 2006. L’elenco degli interventi più impellenti per la mobilità sicura dei disabili
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Esempi di scalini/barriere architettoniche nelle aree parcheggio di proprietà comunale di fronte al centro commerciale Le Ville a Falconara

 

di Giampaolo Milzi

Abbattimento barriere architettoniche, meglio tardi che mai, pensando alla situazione di Falconara Marittima. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione che impegna sindaca Signorini e Giunta ad istituire la Consulta sulla disabilità e ad attivarsi per l’adeguamento del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), come prescrive la legge nazionale. L’ok alla mozione – presentata da Cic/Fbc/Saf (il gruppo di liste civiche di sinistra), Lega, Pd e M5Stelle – giunge ad un anno dalla bocciatura di altre due mozioni sul tema, quella firmate nell’ottobre 2017 dai consiglieri Lara Polita (Cic/Fbc) e Alessandro Giacchetta (Pd): la prima puntava alla sostituzione con scivoli dei gradini nel parcheggio pubblico del Centro commerciale “Le Ville”; la seconda chiedeva, appunto, di redigere un nuovo Peba. Perché quello vigente, approvato dalla Giunta il 24 marzo 2006, è oramai del tutto inadeguato alla situazione urbanistica cittadina.
Le liste civiche d’opposizione, fanno notare che il recente via libera del Consiglio e della maggioranza «è di fatto il riconoscimento di una chiara responsabilità politica della precedente Giunta Brandoni: quella non aver fatto assolutamente nulla in 10 anni per rendere Falconara una città più a misura dei diversamente abili». Così come «nulla è stato fatto dopo la promessa dell’assessore Clemente Rossi del 27 ottobre 2017 per una verifica della validità del Peba 2006. Un Peba, oltre che superato, che riguarda solo il centro della città», sottolinea Giacchetta, che era consigliere nella precedente legislatura.
Si spera ora che alla mozione approvata in Consiglio seguano i fatti. Ecco un breve elenco degli interventi principali da porre in atto, previa un necessario quanto utile confronto con cittadini e associazioni rappresentative dei portatori di handicap, indicato da Giacchetta: generale ristrutturazione dei marciapiedi in tutto il territorio urbano; montaggio di cicaline ai semafori, ad uso degli ipo e/o non vedenti; posizionamento di ascensore presso le ex scuole Marconi nel rione Stadio (sede di associazioni e della segreteria dell’Istituto scolastico comprensivo Sanzio), alle primarie Marconi e alle scuole d’infanzia Zambelli; agevolazioni da parte dell’amministrazione comunale per i privati che intendono aprire attività commerciali prive di barriere architettoniche e a quelli disponibili ad abbattere quelle presenti all’ingresso dei loro esercizi.

Un elenco a parte merita il quartiere di Castelferretti, dove la situazione è più problematica: manca un ascensore alle scuole primarie Da Vinci; ascensore assente anche nel complesso del castello, sede al primo piano di associazioni e al secondo di una biblioteca; in piazza II Giugno mancano le rampe d’accesso.
Necessario, a questo punto, che l’amministrazione comunale, mostrata una nuova sensibilità sullo scottante argomento dei vari ostacoli che penalizzano gli spostamenti pedonali dei diversamente abili, cambi davvero marcia ripartendo dalla delibera della precedente Giunta, approvata nel 2017 e dimenticata, per convocare una Consulta sulla disabilità, monitorare i punti critici in tutto il territorio cittadino e quindi varare un Peba per l’abbattimento delle barriere architettoniche a vantaggio di una utenza ampliata, appunto, alle varie categorie di diversamente abili. Una «esigenza impellente, un dovere civico», commenta Roberto Frullini, presidente della Fondazione dr. Dante Paladini – che assiste persone affette da distrofia muscolare come lui – e di Fersolidarietà Marche. Frollini, costretto su una sedia a rotelle, spiega che «qualcosa è stato fatto, ad esempio per rendere semplice l’accesso ai parchi, ma non basta. Basta girare per la città e rendersi conto che gli interventi più impellenti sono quelli per consentire a persone come noi di salire sui marciapiedi senza difficoltà, a volte insormontabili, o di attraversare la strada senza incappare in buche e crepe».
«È evidente che, come opposizione − annuncia in una nota lo staff comunicazione delle liste civiche Cic/Fbc e Saf − continueremo ad essere propositivi e suggeriranno interventi all’amministrazione comunale anche su questa importante e delicata problematica».

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