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Summit sulla crisi Astaldi,
Confcommercio:
“Non c’è stata condivisione”

FABRIANO – Nuove critiche piovono sul vertice Marche-Umbria di mercoledì scorso. Arrivano dal direttore di Confcommercio Marche Centrali. “Sul tavolo il futuro commerciale ed economico di una zona che ha bisogno di rilancio” rimarca Massimiliano Polacco
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Massimiliano Polacco

Trapela una profonda indignazione nel tessuto commerciale ed economico del fabrianese dopo il summit ‘segreto’ sulla crisi Astaldi che si è tenuto mercoledì scorso a Fabriano nel silenzio generale. Confcommercio Marche Centrali, ed altre realtà importanti rappresentative del tessuto economico-locale, non sono state invitate all’incontro che trattava un tema fondamentale per il futuro dell’imprenditoria e dell’economia locale, la crisi Astaldi come già accennato e il futuro dei cantieri Quadrilatero, come sottolinea il presidente della Confcommercio Marche Centrali locale: “Siamo veramente indignati – tuona Mauro Bartolozzi –, per il trattamento riservato a una fetta importante dell’imprenditoria e dell’economia locale che è stata esclusa da una riunione nella quale potevano essere prese delle decisioni cruciali per il futuro del nostro territorio. Sciogliere il nodo della viabilità è fondamentale per il territorio fabrianese e per il rilancio dell’economia: ci sono industrie che vorrebbero investire qui ma non verranno fino a quando non ci sarà l’adeguata viabilità almeno verso il capoluogo e sulla Pedemontana. Non parliamo poi di quello che significherebbe la revoca dell’appalto alla Astaldi sia in termini di tempi per la ripresa dei lavori che in termini di indotto sia per le nostre attività economiche che per i cittadini. Insomma è una partita importantissima che si vorrebbe far giocare senza una parte fondamentale degli attori in campo e vista la scorrettezza perpetrata ci asterremo dal collaborare, almeno a Fabriano, con chi è stato parte attiva nell’organizzazione di questa riunione segreta”.

Anche il direttore generale Confcommercio Marche Centrali ricorda “la necessità di un rilancio – spiega il prof.Massimiliano Polacco –, del territorio fabrianese”. “Per questo non ci possiamo permettere giochi sotto banco ma serve un’unità di intenti per arrivare a trovare una soluzione che permetta alle imprese di incassare la parte di competenza e di riprendere i lavori per dare al territorio quella viabilità e quell’accessibilità indispensabile per svilupparsi e per essere appetibile alle industrie”.

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