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Rapporto pagato e non consumato,
il cliente rapina la squillo: arrestato

JESI - Le manette sono scattate per un 25enne gambiano richiedente asilo che avrebbe pagato 15 euro per passare alcune ore con una 48enne, impiegata in una scuola di giorno e squillo di notte. Il tergiversare della donna ha fatto scattare la reazione dello straniero che prima l'avrebbe colpita sul viso con un pugno per poi scappare con la borsetta
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Foto d’archivio

 

Paga 15 euro per un rapporto sessuale ma non viene consumato. Reclama i soldi, picchia la squillo e le ruba la borsetta. E’ accaduto ieri sera, nella zona periferica di Jesi. A finire in arresto per mano dei carabinieri, un 25enne originario del Gambia, richiedente asilo. Stando a quanto ricostruito, l’uomo avrebbe picchiato la donna con cui aveva pattuito una prestazione sessuale. La vittima, una jesina di 48 anni che lavora in una scuola come collaboratrice, è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso per una lesione al naso. Quindici i giorni di prognosi refertati dall’ospedale di Jesi. Questa mattina, il giudice ha convalidato l’arresto e rimesso in libertà il gambiano, difeso dagli avvocati Elena Martini e Cristina Bolognini.

Stando a quanto ricostruito, lo straniero e la jesina ieri sera si erano messi in contatto per consumare un rapporto a pagamento, come spesso accaduto nelle ultime settimane. Per la compagnia della donna, lui avrebbe sempre pagato 15 euro. Una somma che non sarebbe finita mai tutta nelle mani della 48enne. Cinque euro, infatti, erano destinati all’accompagnare della donna, incaricato di prelevare lei, il cliente e portarli in un luogo, solitamente all’aperto, dove fare sesso. Ieri si erano diretti in una fabbrica dismessa. Vedendo auto all’esterno, e presupponendo la presenza di altri amanti, hanno cambiato destinazione. In attesa di una nuova locazione, la jesina ha detto all’accompagnatore di fermarsi in un bar alle porte di Jesi. E’ scesa, è entrata nel locale e qui ha perso tempo tra un caffè e qualche gratta e vinci. Non vedendola tornare, il gambiano – che aveva pagato in anticipo – si è spazientito per il ritardo. Quando è tornata verso l’auto, la donna sarebbe stata aggredita dal cliente: prima il pugno, poi la borsa strappata. La donna è andata ko e lui si è dileguato. Sul posto sono arrivati i carabinieri. Qualche minuto dopo l’aggressione, il 25enne  è tornato sui suoi passi per riconsegnare il malloppo alla squillo. Dentro la borsa non mancava nulla. Per il gambiano sono scattate le manette.

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