facebook rss

Fiorirà nella Primavera 2020
il nuovo risto-bar del Duomo

ANCONA - Incassati gia’ il 20 dicembre gli ok della Soprintendenza, il Comune sblocca finalmente l’ultima fase dell’iter dietro le vetrate di un locale separato gli antichi resti della chiesa e del monastero di Santa Maria del Carmine
Print Friendly, PDF & Email

 

di Giampaolo Milzi

Via libera del Comune per il nuovo Bar-ristorante del Duomo. Anzi quasi. Tempistica ancora incerta. Ma comunque tale da far sfumare il sogno di Antonio D’Ambrosio, concessionario dell’impresa (nel senso ormai avventuroso e un po’ aleatorio della parola) assieme a Dalmazio Rossi, di restituire ad Ancona nel maggio prossimo una delle sue più importanti perle del settore turistico-ricettivo. Tutto rimandato al 2020. Quel sogno, D’ambrosio – personaggio notissimo nella ristorazione locale, suo il “Giardino” in ristrutturazione al viale della Vittoria, recente apertura boom del bar-risto-pizzeria al Palazzo RAI – l’aveva espresso con sincero ottimismo l’ottobre scorso. Ma da allora altri fiumi di burocrazia sono passati lentamente sotto il ponte di quella che, essendo iniziata nel 2015, può essere davvero considerata un’odissea di cavilli e iter amministrativi. Tra il 2015 e il 2016, infatti, durante i lavori di demolizione del vecchio bar (sorto nel 1959 col nome “Taverna di San Ciriaco” e chiuso definitivamente nel 2012) erano emersi reperti pertinenti ai resti della Chiesa e del monastero di Santa Maria del Carmine, luogo di culto già noto nel XIII secolo, poi trasformato in caserma della finanza e quindi distrutto dai bombardamenti aerei alleati del 1943. E quindi nel procedimento si erano inserite le Soprintendenze (ora è un ente unico per le Marche) che avevano stoppato le ruspe, vincolato gli scampoli di storia cittadina e integrato le già pendenti richieste di tutela paesaggistica e architettonica con quella, sempre in riferimento al progetto edilizio, di tutela archeologica.

Tornando all’oggi va ricordato che – dopo aver bocciato con 5 nell’ottobre 2018 i ritocchi progettuali effettuati dalla “premiata ditta D’Ambrosio-Rossi”, chiedendo altre modifiche finalizzate a valorizzare pienamente e pubblicamente gli antichi reperti, ma non sollevando alcuna questione dal punto di vista paesaggistico e architettonico – la Soprintendenza già in data 20 dicembre scorso aveva inviato di nuovo tutto il faldone cartaceo al Comune con relativa e generale fumata bianca. Parere favorevole anche per l’aspetto archeologico (negata solo la possibilità di un impianto fotovoltaico, perché troppo impattante dal punto di vista panoramico) dunque, indicando alla coppia di concessionari come procedere. Come mai lo Sportello edilizia del Comune, diretto dall’architetto Giacomo Circelli, dopo tre mesi non ha ancora partorito il sospiratissimo permesso di costruire? Domanda tanto più legittima, visto che già il 29 marzo 2018 il Consiglio Comunale, dopo aver atteso quasi un anno, per poi recepirli, i rilievi e suggerimenti dell’ente Provincia, aveva approvato la variante urbanistica resasi obbligatoria a causa dell’aumento di cubatura (incompatibile col PRG di zona) imprevisto, ma necessario per rendere visibili le evidenze del sito archeologico venuto alla luce. Per i non addetti alla burocrazia, sembrava che lo Sportello edilizia dovesse trovarsi di fronte ad una pura formalità, da espletare in poco tempo. Invece s’è saputo, in prima battuta, che attorno a quella formalità si sono arrovellati ben tre uffici diversi, per ulteriori verifiche. Oggi, finalmente, un po’ più di chiarezza dall’Ufficio stampa del Comune: due giorni fa lo sblocco dell’impasse, “l’ufficio Patrimonio ha dato il via libera al rilascio dei titoli abilitativi, avendo chiarito sulla base di un parere legale la titolarità della ditta a richiedere i titoli suddetti (quali?, ndr.). Per quanto riguarda l’autorizzazione paesaggistica (già avallata da un bel pezzo dalla Soprintendenza, ndr.), oggi si provvede alla sua compilazione, poi subito la firma del dirigente Circelli”. E poi? “Il passo successivo è il rilascio del permesso di costruire”. Della serie, era ora! Peccato che non è dato sapere esattamente quando quel passo sarà compiuto. Probabilmente entro giugno, forse prima.

La pavimentazione rinvenuta dell’antico complesso di Santa Maria del Carmine

Il co-concessionario Antonio D’Ambrosio tace, con pazienza, fiducia e diplomazia. Ma, ufficiosamente, dal suo entourage trapela che, una volta acquisito il benedetto ok per l’edificazione, occorre un mesetto per preparativi vari e incarico alle aziende di costruzione, poi i lavori potrebbero partire a novembre, dovrebbero durare qualche mese, e col l’inverno e il Natale di mezzo, il nuovo Risto-bar del Duomo potrà fiorire sicuro la prossima primavera. Meglio tardi che mai. Anche perché la nuova struttura sarà un vero fiore all’occhiello del sistema d’accoglienza legata al gusto e al palato del capoluogo marchigiano. Occuperebbe una superficie massima di 405 mq al primo piano, quello della terrazza, compreso un portico aperto al posto della vecchia veranda (considerata abusiva e non condonabile da Provincia e Soprintendenza), in aggiunta ad altri 245 metri quadri al livello interrato, insistendo su un’area complessiva tutelata di circa 650 mq. In cima a via Giovanni XXIII, all’ombra della cattedrale di San Ciriaco, rivolta verso l’Adriatico, con un colpo d’occhio panoramico straordinario. Il bar, con ristorantino annesso – entrambi eleganti e in materiali d’alta qualità – sorgeranno in una zona verde separata da quella dove verrà predisposto il manufatto mirato alla pubblica valorizzazione e visibilità degli antichi reperti. Un locale raggiungibile con uno stradello, iper eco-compatibile, ampio decine di metri quadri, sorretto da pilastri in cemento armato, con molte parti in legno e soprattutto ampie vetrate. Quelle che consentiranno a clienti, turisti, passanti di ammirare pavimentazioni in cotto e significativi setti murari del medievale complesso ecclesiastico monastico “Del Carmine”, testimonianze dell’antichissimo passato del colle Guasco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X