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Gianni Clerici
tiene a battesimo
il ‘Club delle Balette’

JESI - L’icona del giornalismo sportivo sarà domani a Jesi per suggellare la nascita della costituenda associazione della quale faranno parte le città dove sono state ritrovate le antenate delle palline da tennis. Per l'occasione sarà presentato un libro
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L’icona del giornalismo sportivo Gianni Clerici sarà domani (mercoledì 27) a Jesi per suggellare il costituendo “Club delle Balette”, di cui faranno parte le città dove sono state ritrovate quelle che sono considerate le antenate delle palline da tennis. L’occasione la fornisce la presentazione del libro “Il tennis nell’arte” che lo stesso Clerici ha scritto con Milena Naldi. L’appuntamento è alle ore 18 a Palazzo Pianetti in un incontro moderato da Carla Saveri alla cui caparbietà si deve non solo la presenza del grande giornalista, ma la possibilità di mettere in rete quelle città – come Jesi, Mantova e Urbino – dove il ritrovamento delle “balette” documentano come fosse in voga, ovviamente tra i nobili, il gioco della pallacorda che anticipò di qualche secolo quello del tennis.

Già predisposta al riguardo una bozza dello statuto del Club che avrà sede a Jesi, non a caso città europea dello sport, in cui l’idea di questa particolare associazione ebbe origine. Un articolo di Gianni Clerici comparso su Repubblica che documentava il ritrovamento di 6 “balette” a Mantova, infatti, fece scattare l’intuizione all’ex direttrice della Pinacoteca civica Loretta Mozzoni che quelle 9 palline di cuoio e capelli ritrovate anni prima nel trasloco del museo civico e custodite in una vecchia scatola fossero anch’esse “balette”. Ne seguì, nel 2014, un interessante convegno al Circolo cittadino con i massimi esperti di storia dello sport dove Gianni Clerici auspicò la nascita di un Club. Da allora Carla Saveri ha sempre coltivato questo sogno, restando in contatto con il giornalista, con alcuni dei relatori, e trovando grande disponibilità in tanti appassionati di storia del tennis. La scelta di Clerici di voler essere presente a Jesi è la dimostrazione che il lavoro svolto per la costituzione del Club è stato ben speso e potrebbe anticipare interessanti opportunità culturali, promozionali e turistiche.

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