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Preferenza di genere, voto rinviato
Bora: «Umiliazione per le donne»

POLITICA – Il Consiglio regionale si è espresso per una discussione unitaria delle proposte di modifica della legge elettorale, rimandando così in Commissione Affari Istituzionali anche quella delle giunta sull'accesso paritario di uomini e donne alle cariche elettive, calendarizzata per oggi. Volano scintille tra l'assessora alle Pari Opportunità ed il capogruppo Pd Urbinati. Fischi dagli spalti
martedì 26 Marzo 2019 - Ore 22:22
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La discussione sulla proposta di legge per la doppia preferenza di genere viene rinviata e nell’Aula del Consiglio regionale scoppia la bagarre. Volano scintille tra l’assessora alle Pari Opportunità Manuela Bora, ed il capogruppo Dem Fabrio Urbinati, compagni di un partito sempre più diviso al suo interno, mentre dagli spalti arrivano i fischi delle amministratrici locali e dei membri della Commissione Pari Opportunità, accorse per seguire i lavori e deluse dal loro esito. Una situazione talmente sopra le righe da costringere più volte il presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo ad intervenire per placare gli animi e riportare tutti all’ordine.
Sullo sfondo della diatriba, la modifica della legge elettorale, con sei pdl attualmente in discussione in Commissione Affari Istituzionali. Tra queste, anche la n. 36 ad iniziativa della giunta per «l’accesso paritario di uomini e donne alle cariche elettive» calendarizzata all’ordine del giorno di oggi (26 marzo), ma rinviata per essere discussa in maniera unitaria con le altre.
Un decisione quasi unanime a cui si sono opposte solo le assessore Bora e Anna Casini e la capogruppo Fdi Elena Leonardi, mentre tutti gli altri consiglieri si sono espressi a favore, compresi quelli Dem, nonostante la linea dettata dal segretario regionale Giovanni Gostoli e dalla direzione del partito chiedesse l’esatto contrario. Alla fine del dibattito al vetriolo, il presidente di Commissione Francesco Giacinti si è assunto «solennemente l’impegno, nel caso non si addivenisse a una soluzione condivisa sulle modifiche alla legge elettorale, di ritornare il 24 settembre in Aula per la questione specifica della preferenza di genere».
«Questa non è più una battaglia ma un adeguamento di legge – l‘intervento infuocato della Bora-. Se siamo tutti d’accordo (e infatti tutte le pdl presentate in Commissione prevedono la preferenza di genere, ndr) non capisco perché votare il rinvio. È un’umiliazione per tutte le donne, così come è un’umiliazione che ogni volta le donne debbano supplicare il riconoscimento delle pari opportunità». Alle parole scagliate come pietre dall’assessora ha risposto per le rime il capogruppo Dem Urbinati: «chi prende impegni in questa istituzione li prende in maniera seria – puntualizza –. Come capigruppo abbiamo sottoscritto un nostro documento, perché i gruppi hanno piena autonomia all’interno di questa istituzione, in base al quale entro l’estate porteremo in Aula ciò che ha trovato un accordo all’interno della commissione. E l’unica certezza è sulla doppia preferenza. Mi sembra tutto molto strumentale. Mi piacerebbe che con la stessa veemenza ci occupassimo di minoranze linguistiche, disabili, immigrati e omosessuali perche’ anche questo riguarda le pari opportunità».

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