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Blitz antidroga: sequestrata
una partita di eroina, in cella
due trafficanti pakistani

SENIGALLIA - Da tempo gli investigatori del Commissariato di P.S. avevano notato una anomala presenza di soggetti del sud est asiatico molti attivi nel mondo dello spaccio di stupefacenti. Sono finiti in carcere un 24enne ed un 35enne trovati in possesso di trenta involucri di droga
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Gli ovuli di eroina sequestrati dalla Polizia di Senigallia

 

Nel corso delle attività di prevenzione e contrasto al fenomeno del traffico e della detenzione di sostanze stupefacenti, il personale del Commissariato di P.S. di Senigallia ha condotto una importante operazione che, dopo articolati servizi, ha consentito di trarre in arresto due uomini di origine pakistana, ritenuti di spessore nel settore del traffico e della detenzione di sostanza stupefacente, diretta al mercato senigalliese ed anche ad aree più vaste, e di sequestrare un rilevante quantitativo di eroina. In particolare, da tempo, gli investigatori del Commissariato di P.S. avevano notato una anomala presenza di soggetti del sud est asiatico molti attivi nel mondo dello spaccio di stupefacenti, specie eroina. Una circostanza che ha fatto presupporre un incremento di quantitativi presenti sul territorio.

Gli agenti pertanto hanno effettuato una serie di attività di controllo che confermavano l’ipotesi investigativa, concentrando così l’attenzione su alcune persone di nazionalità pakistana presenti o comunque gravitanti in provincia di Ancona.  In seguito a specifici servizi e controlli operati negli ultimi periodi tra soggetti assuntori di stupefacenti e persone di etnia pakistana, i poliziotti hanno individuato un giovane pakistano piuttosto dinamico che frequentava diversi luoghi e persone dedite al consumo di stupefacenti, nonché piccoli spacciatori della zona.  Le verifiche sul 24enne, da tempo presente in Italia ed a Senigallia in modo particolare, hanno consentito di stabilire che questi svolgeva le attività di operaio con cui camuffava, però, la ben più redditizia attività illegale di traffico e detenzione di stupefacenti.

Il commissariato di Senigallia (foto d’archivio)

Dopo aver individuato il luogo nel quale eaveva il suo domicilio, gli agenti hanno deciso di effettuare un controllo e all’interno dell’abitazione hanno rintracciato diversi connazionali. Nel corso del controllo l’uomo, visibilmente agitato, ha tentato di nascondere qualcosa alla vista dei poliziotti che però, accortisi, lo hanno bloccato e hanno rinvenuto tre involucri, confezionati in modo particolare, all’interno dei quali vi era eroina. Dai controlli effettuati sull’immobile, inoltre, i poliziotti hanno accertato che il soggetto aveva a disposizione anche un altro appartamento all’interno dello stabile. Hanno esteso il controllo presso quest’altro locale ove però erano stati posti degli ostacoli per rendere difficoltoso l’accesso.

Gli agenti comunque sono entrati e all’interno  hanno provato tracce di presenza di un altro soggetto nonché una serie di elementi utili a risalire all’identità dell’uomo che, verosimilmente, notati i controlli in atto, ha fatto perdere le proprie tracce. Questo è accaduto perchè all’interno di tale locale i poliziotti  hanno scoperto un importante quantitativo di eroina suddiviso in circa 30 involucri che sono stati  recuperati e che il fuggitivo evidentemente custodiva. Le verifiche effettuate poi  hanno consentito di accertare che la qualità dello stupefacente e la fattura degli involucri sequestrati al giovane pakistano era corrispondente a quello nascosto nel secondo appartamento, ricostruendo così trattarsi della medesima partita di stupefacente.

Commissariato di polizia di Senigallia

Una volta recuperato lo stupefacente, è risultato essere pari a circa 250 grammi, gli agenti hanno proceduto ad accompagnare il 24enne pakistano presso gli uffici del Commissariato  dove è stato dichiarato in stato di arresto e condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Al contempo, gli investigatori hanno effettuato approfonditi accertamenti sulla persona fuggita dall’appartamento ove erano nascosti i numerosi involucri e, oltre ad accertarne la precisa identità, riuscivano a rintracciarlo.  Alla luce della gravità delle condotte poste in essere da questo secondo soggetto, anch’egli pakistano di 35 anni, da tempo presente in Italia, nonchè del quantitativo ritrovato e della fuga messa in atto, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Ancona, su richiesta della Procura di Ancona, ha emesso una ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere. Pertanto anche il secondo pakistano  è stato accompagnato al carcere di Montacuto. Con questa importante operazione, gli investigatori, coordinati dal vice questore Agostino Licari, ritengono di aver intercettato ed interrotto un importante canale di approvvigionamento del mercato dell’eroina nella zona di Senigallia e comuni limitrofi il cui uso , negli ultimi tempi, è in crescita.

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