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PuliAmo il Parco del Conero,
‘Il Pungitopo’
in azione a Pietralacroce

ANCONA - Ieri la passeggiata sul sentiero delle Tre Valli per conoscere gli aspetti così importanti di questo angolo alle porte della città. Il percorso è stato accuratamente pulito dai volontari dell'associazione ambientalista e del Cai
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Ieri, 7 Aprile, nell’ambito dell’iniziativa PuliAmo il Conero di Cai e ‘Il Pungitopo’, si è svolta una piacevole passeggiata sul sentiero delle Tre Valli per conoscere gli aspetti così importanti di questo angolo alle porte della città. Il percorso è stato accuratamente pulito. “In realtà è stata una vera inaugurazione grazie alla posa in opera dei pannelli e della segnaletica per la sicurezza appena installati dall’ Ente Parco che si ringrazia per la collaborazione.- fa sapere una nota stampa dell’associazione ‘Il Pungitopo’ – Il sentiero è nato per mostrare un angolo di natura vicino al centro città, seguendo un breve tracciato che dal cimitero di Pietralacroce scende agli scogli della Scalaccia e al gruppo di grotte che si trovano ai piedi della falesia. Un sentiero al centro di battaglie importanti per garantire la libera fruizione di questa porzione di parco del Conero, tutelata come riserva orientata. Nel 1994 qui si svolse la marcia per la Scalaccia con il motto ‘Perché il Conero sia di tutti”’ La protesta riguarda l’inadeguatezza delle misure di salvaguardia poiché un tratto del sentiero ufficiale del parco viene trasformato in strada carrabile al servizio di un rudere ricostruito con evidenti ampliamenti”.

Nel 2013 una nuova marcia delle associazioni ambientaliste in difesa del libero accesso agli “stradelli” che portano al mare, contro la paventata interruzione del sentiero delle valli di Pietralacroce da parte di un privato. Nel 2016 il Consiglio di Stato suggella definitivamente la libera fruizione del tracciato riconoscendo infondate le richieste della proprietà privata. Nel frattempo, recependo una proposta progettuale del Pungitopo per un percorso pedonale dal Passetto a Portonovo, l’Ente parco ha reinvestito in questa zona diversi fondi, creando due varianti al sentiero, che insieme al tracciato originale della Scalaccia oggi costituiscono il sentiero delle Tre Valli. “Nel 2001 tra la falesia e gli scogli della Scalaccia – chiude il comunicato – è stata identificata una peschiera romana, che rende davvero straordinario il nostro territorio. Unico esempio di vivaio lungo la sponda adriatica occidentale, la peschiera della Scalaccia si sviluppa su una superficie di circa 400 metri quadrati ed è uno splendido esempio del modo con cui è possibile sfruttare le condizioni offerte dalla natura”.

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