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Variante ex Metro, nessun illecito
Caso archiviato

ANCONA - In quattro erano finiti sotto indagine per concorso in abuso d'ufficio. La procura aveva posto nel mirino il prezzo per il cambiamento di destinazione d'uso del palazzo, fissato a 530 mila euro. Era stato il consigliere Tombolini a presentare un esposto
mercoledì 10 Aprile 2019 - Ore 10:01
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L’ex Metropolitan

 

Variante ex Metro: nessun illecito sul prezzo che ha permesso il recupero dell’immobile. L’inchiesta aperta dalla procura quasi due anni fa è stata archiviata. Sono indagine erano finite quattro persone: due funzionari dell’Agenzia delle Entrate, un dirigente del Comune e un imprenditore edile. Per tutti era stato ipotizzato il concorso in abuso d’ufficio. A contribuire all’avvio dell’inchiesta era stato il consigliere Stefano Tombolini, ex candidato sindaco per il centro-destra alle scorse elezioni. I sospetti gettavano ombre sulla stima del valore della variante per cambiare la destinazione d’uso del palazzo. Il Comune aveva pagato alla società proprietaria dell’immobile 530mila euro, stando a una perizia dell’Agenzia delle Entrate. Un prezzo stracciato, stando a quanto era stato riportato nell’esposto, soprattutto alla luce di due perizie che erano state eseguite nel 2008 e nel 2010.

Stefano Tombolini

La prima aveva posto il valore della variante a 3 milioni e 900mila euro. La seconda a 3 milioni e 200mila euro. La presunta riduzione del plusvalore, che ha permesso alla Metropolitan Building di risparmiare rispetto alla prima perizia oltre 3 milioni di euro, si è basata su due elementi essenziali: l’andamento del mercato immobiliare, fortemente in crisi, ma anche il cambiamento del progetto legato alla struttura. Se le prime due perizie stilate dall’Agenzia prendevano in considerazione l’ipotesi di spazzare via totalmente i 700 posti della sala cinema (in quel caso sarebbe aumentata la redditività dell’impresa con il guadagno di spazi destinati ad attività più remunerative), l’ultima analisi ha vagliato la possibilità di ridurre gli spazi commerciali per poter mantenere un’area ad uso culturale, con 300 posti a sedere. Nonostante questi particolari, secondo Tombolini, il prezzo di 530mila euro era inspiegabile. Di qui, la presentazione dell’esposto con l’ipotesi di un danno erariale causato alla cittadinanza.

Variante ex Metro: quattro indagati Nel mirino lo sconto per la trasformazione del palazzo

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