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Un derby che vale la Coppa,
Hr Maceratese-Anconitana:
è l’ora della verità

PROMOZIONE - Domani alle 16 all'Helvia Recina la finalissima. I dorici ci arrivano dopo aver stravinto il girone A e certi del salto in Eccellenza, la Rata sicura di un posto playoff. L'ex capitano della squadra di Giunti Alberto Quadri ricorda la storica vittoria del 2017 al Del Conero proprio grazie a uno suo gol su rigore e carica l'ambiente: «Spero che società, squadra e tifosi possano presto tornare a giocare nelle categorie che meritano»
sabato 13 Aprile 2019 - Ore 12:54
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I giocatori della Maceratese salutano i propri tifosi al termine del derby vinto contro l’Ancona nel febbraio del 2016

 

di Mauro Giustozzi

Hr Maceratese-Anconitana finale di Coppa Marche (la Coppa Italia dei dilettanti) in programma domani (fischio d’inizio alle 16 all’Helvia Recina) non è mai una partita come le altre. Seppur decadute in anonimi tornei regionali, si affrontano pur sempre due squadre che hanno scritto pagine di storia del calcio marchigiano e che sono separate da un’accesa rivalità segnata da numerosi derby combattuti, giocati prima al campo della Vittoria di Macerata ed al Dorico di Ancona e poi all’Helvia Recina e al del Conero. Sfide sempre accese, intense, emozionanti capaci di mobilitare le rispettive tifoserie. Cosa che dovrebbe accadere anche in vista di questa partita che mette in palio la Coppa Marche tra un’Anconitana che ha stravinto il girone A di Promozione approdando in Eccellenza ed un’Hr Maceratese che ha conquistato il diritto a giocare i playoff con un turno di anticipo sulla fine del campionato e tenterà tramite gli spareggi post regular season di agguantare il salto di categoria. Ma per una domenica tutto si annulla e tutto si azzera: fatica, assenze, differenze tecniche e di organico.

Si gioca un derby che vale la conquista di un trofeo e anche un premio in denaro consistente nella tassa di iscrizione al prossimo campionato che sarà azzerata per la vincitrice e ridotta del 50% per chi uscirà sconfitto. Tornando alle sfide tra cugini, uniti anche nei colori sociali biancorossi, come non ricordare quelle più recenti disputate in Lega Pro sino a pochissimi anni fa: è vero che allora la formazione del capoluogo di regione si chiamava Ancona e quella del capoluogo di provincia solo Maceratese, e che i confronti avevano un lignaggio ben diverso perché il palcoscenico era la terza serie nazionale. Anche nella sventura però le due squadre hanno avuto un identico destino, cioè quello di fallire scomparendo dal calcio nazionale per ritrovarsi, con nuove società e nuovi dirigenti, a ripartire dal basso. I dorici dalla Prima categoria i maceratesi quest’anno dalla Promozione dopo un pesantissimo anno sabbatico.

Alberto Quadri, ex capitano della Maceratese

A timbrare l’ultimo derby disputato al del Conero il 29 gennaio 2017 fu una rete su calcio di rigore di Alberto Quadri allo scoccare del novantesimo: una gol che regalò alla Rata un successo storico che mancava in trasferta da 45 anni. «Resta una delle più belle soddisfazioni di quel campionato la mia rete con cui battemmo l’Ancona –ricorda il capitano di quella Rata, Alberto Quadri, oggi rimasto nel calcio come procuratore- perché si trattava di una sfida molto sentita dalla tifoseria. Fu, diciamo pure, una partita dell’orgoglio tra due squadre che avevano delle difficoltà societarie. Ci giocavamo molto soprattutto per i nostri tifosi. Direi che aver espugnato Ancona fu una delle gioie più grandi di quel campionato assieme al successo esterno con la Sambenedettese: due grandi partite che mi sono rimaste dentro, due bei ricordi che mi porto dietro con piacere nonostante il brutto epilogo finale. E’ chiaro che quella di Ancona anche di più perché ho avuto la fortuna di segnare il gol decisivo sotto la curva dei tifosi dorici. La curiosità è che nei giorni successivi mi arrivarono tanti video dai tifosi della Maceratese che avevano ripreso dalla curva opposta il rigore che calciai al 90°».

Di quel gruppo Alberto Quadri era uno dei senatori e punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Per compagni ma anche nei rapporti con tifoseria e città. «Il legame con gli sportivi di Macerata è rimasto –ricorda l’ex centrocampista- ogni tanto mi sento con qualche tifoso che ho conosciuto: fa piacere perché significa che ho lasciato un bel ricordo. Io e la mia famiglia siamo rimasti in contatto con alcune famiglie di Macerata anche per via della scuola frequentata dai nostri figli. E lo stesso debbo dire anche con molti dei compagni di quella squadra, tanto che abbiamo ancora un gruppo Whatsapp con cui ci teniamo in contatto. Gattari è andato a vivere in Australia ma ci sentiamo, così come con Perna che gioca a Modena, Turchetta che sta facendo bene col Sud Tirol, Forte a Viterbo, Malaccari a Gubbio e con lo stesso mister Giunti che allena la Primavera del Milan. Abbiamo vissuto un anno difficile a Macerata però ci siamo voluti bene ed era nata una bella squadra e soprattutto un grande spogliatoio». Il derby di domenica ha certamente un valore inferiore a quelli giocati da Quadri con la maglia biancorossa: però non manca l’incoraggiamento dell’ex capitano ai giocatori dell’Hr Maceratese che affronteranno l’Anconitana. «Ho saputo che il calcio è ripartito dal basso, con un’altra società –conclude Quadri- Mi dispiace per come è finita quella mia Maceratese: sono cose che non dovrebbero accadere ma vedo che continuano a succedere in piazze anche molto importanti. Tornando all’attualità voglio fare un grosso in bocca al lupo alla Maceratese, sia agli sportivi che a tutta la città perché conservo un bellissimo ricordo di quell’anno, sono stato bene a Macerata. Spero che riescano a vincere questo derby e che società, squadra e tifosi possano presto tornare a giocare nelle categorie che meritano». Per quanto riguarda la formazione che mister Moriconi schiererà contro i dorici, l’undici iniziale dovrebbe essere lo stesso che ha sconfitto nell’infrasettimanale la Palmense. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari non ci saranno supplementari ma si procederà direttamente con i calci di rigore.

PROBABILE FORMAZIONE HR MACERATESE (4-3-3): Tomba; Bigoni, Arcolai, Capparuccia, Brugiapaglia; Girotti, Campana, Moriconi; Ridolfi, Mongiello, Suwareh.

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