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Luciana Littizzetto cita la ‘Violata’,
«Meglio chiamare una donna per un’opera
contro la violenza di genere»

TELEVISIONE - Il riferimento alla scultura all'imbocco della galleria San Martino c'è stato durante la trasmissione 'Che Tempo che Fa' dove la comica ha parlato anche dell'opera esposta in piazza Duomo, a Milano, e finita al centro di polemiche
lunedì 15 Aprile 2019 - Ore 16:30
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Che tempo che fa e le immagini di ‘Violata’

 

L’arte usata per parlare della violenza sulle donne. Più ce n’è, meglio è. Ma, forse, è meglio che certe opere vengano prodotte dalle stesse donne. A dirlo è stata ieri sera Luciana Littizzetto durante la trasmissione ‘Che tempo che Fa’. Nel corso dell’intervento ha fatto prima riferimento allo scultura piazzata circa una settimana fa in piazza Duomo, a Milano, ritraente un corpo femminile. Poi si è soffermata sulla ‘Violata’ di Ancona, opera di Floriano Ippoliti collocata all’imbocco della galleria San Martino e da sempre al centro di polemiche. «E’ un’opera contro la violenza sulle donne voluta dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, ma in realtà non è un’opera violenta? L’effetto che queste cose fanno su un uomo sono percepite diversamente da una donna. Quest’opera è violenta». E ancora: «Sono tutte opere fatte in buona fede, ma la prossima volta per fare un’opera contro la violenza sulle le donne vale la pena chiamare un’artista donna per far capire che la prospettiva è diversa» ha detto la Littizzetto.

 

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