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Traffico di droga tra il Conero
e la Val Musone, tre arresti:
i pusher comunicavano sui social

SI E' CONCLUSA questa mattina con tre spacciatori ammanettati l'operazione antidroga partita un anno fa e condotta dai carabinieri di Osimo. In totale, sono stati sequestrati 29 chili di marijuana, 700 grammi di hashish e mezzo chilo di cocaina. Le conversazione su Telegram e Instagram: «Andiamo a fare la spesa, mi serve lo zucchero»
martedì 16 Aprile 2019 - Ore 13:59
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La droga sequestrata nel corso dell’operazione

 

Un anno di indagini per stroncare il traffico di droga tra la Riviera del Conero e la Val Musone. Il cerchio dell’operazione portata avanti dallo scorso marzo dai carabinieri della Compagnia di Osimo si  è chiuso questa mattina, con gli arresti di tre spacciatori colpiti tutti dalla misura cautelare del carcere. Si tratta di un osimano di 31 anni, un romeno di 33 e un 27enne residente a Porto Sant’Elpidio. Sarebbero stati i fornitori dei pusher al dettaglio, nonchè le menti dell’organizzazione che negli ultimi mesi ha gestito un traffico di droga del valore di oltre mezzo milione di euro, vendendo cocaina, hashish e marijuana. Per i tre l’accusa è  spaccio continuato di sostanze stupefacenti. L’osimano e il romeno si trovano nel carcere di Montacuto. Il 27enne nel carcere di Fermo. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati complessivamente mezzo chilogrammo di cocaina, 700 grammi di hashish, 29 chili di marijuana e la somma di 20mila di denaro contante. In un anno, sono finiti in manette – oltre ai tre arrestati questa mattina – dodici pusher, colti nella flagranza del reato. Stando a quanto emerso, lo smercio della droga avveniva nei pressi di locali pubblici o  all’aperto, a tutte le ore del giorno, a un costo di 100 euro al grammo per la cocaina,  10 euro per l’hashish e 12 per la marijuana.

La conferenza stampa dove è stata presentata l’operazione

L’operazione è stata molto complessa, dato che le comunicazioni tra fornitori e pusher avvenivano solitamente sui social e attraverso app registrate sullo smartphone. Oltre a whatspp, gli spacciatori utilizzavano Telegram e Instagram per dare vita a comunicazioni in codice. «Andiamo a fare spesa, mi servono 100 grammi di zucchero», «Prendiamo un etto di pasta», «Mi serve una confezione di caffè» le frasi intercettate dai carabinieri guidati dal maggiore Luigi Ciccarelli.  A carico dei tre arrestati di oggi sono state eseguite anche delle perquisizioni domiciliari che, però, hanno dato esito negativo. Tra i maggiori sequestri di droga attuati dai militari nel corso dell’operazione, ribattezzata ‘Black Down’ dal nome impresso sui sacchetti della droga, c’è quello avvenuto il 27 novembre 2018. In quell’occasione, i carabinieri avevano operato tra Numana e Recanati, mettendo sotto chiave 17 chili di marijuana e oltre un chilo di cocaina.

(Fe.ser)

 

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