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“Falkatraz fa centro”

FALCONARA - Da marchio delle battaglie ambientaliste e antifasciste a vero e proprio locale. E per il 25 aprile torna il Festival in pizza Kennedy
martedì 23 Aprile 2019 - Ore 18:35
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di Giampaolo Milzi

A quattro anni dalla chiusura del centro sociale autogestito “Kontatto” nelle campagne di Rocca Priora, “Falkatraz fa centro”. E da slogan, marchio Doc delle “battaglie” per una città più ecocompatibile, viva e vivibile, protagonista di eventi culturali, diventa un vero e proprio locale, non più periferico, ma nella zona semi-centrale di Falconara che negli ultimi anni ha registrato la lenta agonia della galleria di via Bixio. Tre stanze in affitto, al piano terra (esattamente al civico 5/B di via Leopardi) che da domenica 7 aprile un gruppo di giovani (e qualche meno giovane) eredi della tradizione sempre fervente di iniziative pubbliche del csa “Kontatto” hanno trasformato in un’oasi di aggregazione. Dibattiti, presentazioni di libri, conferenze, mostre, musica dal vivo in acustico – alcuni eventi già attuati con successo – e molti altri appuntamenti in cantiere. «Questo nuovo spazio autogestito vuol essere non solo un valore aggiunto per il quartiere e per rilanciare le tante potenzialità aggregative della Galleria (diventata quasi deserta causa chiusura dei vari esercizi commerciali, ndr) ma per tuta la città – spiega Fabrizio “Reka” Recanatesi, uno della vecchia guardia del “Kontatto” – Con un occhio rivolto soprattutto ai giovani e al tessuto associazionistico, con cui abbiamo sempre collaborato e continueremo a collaborare».

Resta la formula dell’autogestione e dell’autofinanziamento, per “Falkatraz”. Restano i valori dell’antifascismo, antirazzismo, ecologismo, della tutela dei diritti, quindi, ma con una maggiore apertura e volontà di coinvolgimento all’esterno. E un maggiore spirito anche di servizio. Già attivato, ad esempio, in stretta collaborazione con i comitati di base Cobas Scuola, uno sportello di informazione sindacale, formazione e consulenza, innanzitutto per i lavoratori (docenti, personale amministrativo e ausiliario), aperto anche agli studenti, ai genitori e a tutti coloro che vogliono impegnarsi per una istruzione pubblica laica, solidale e plurale. In questi giorni l’allegra brigata del locale è fortemente impegnata per affinare l’organizzazione della XII edizione del popolarissimo, omonimo “Falkatraz Festival”, che anche quest’anno si terrà il 25 aprile nel vicino Parco Kennedy (ore 14,30 – 23). «Questa edizione sarà ancora più attrattiva, grazie ai dibattiti sui temi a noi cari, come quello della libera circolazione delle genti e dei diritti (“Falkatraz” aderisce alla rete delle ong Mediterranea Sabing Humans, che si batte per i porti aperti ai migranti che fuggono da guerre, violenze, persecuzioni e povertà, ndr.), ma anche dal punto di vista artistico e ricreativo», annuncia Recanatesi. Fiore all’occhiello del festival 2019, il concerto della band romana Il Muro del Canto, alle 18 (rock popolare cantato in italiano, con presentazione dell’ultimo album), aperto e chiuso da una performance del gruppo anconetano Knwowledgement (rap, hip hop freestyle e beatbox). E poi torna la collaborazione col collettivo “Jassart”: 20 artisti di strada riempiranno di colori e immagini una lunghissima murata del parco; tema della kermesse, la lotta all’inquinamento e ai cambiamenti climatici, ad un anno dall’ultimo incidente rilevante al petrolchimico Api di Falconara. La giornata prevede anche uno spettacolo di danza acrobatica con tessuti aerei del team “Revole”, intrattenimento multietnico per bambini, il torneo di calcio antirazzista a cura della coop Vivereverde, musica dalla consolle con dj Prescia, il mercatino delle autoproduzioni artigianali, gli stand di tante associazioni, street food e bar. Per informazioni e contatti: su Facebook “Falkatraz” – www.falkatraz.noblogs.org

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