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Marche Pride, Marasca sul patrocinio:
«Polemiche inutili»

ANCONA – L'assessore alla Cultura risponde alle critiche mosse dagli organizzatori della manifestazione che si svolgerà il prossimo 8 giugno: «Il Comune non dà il patrocinio a nessun corteo che non sia organizzato dalla città». Il Comitato smorza i toni: «apprezziamo il sostegno dell'amministrazione. Non vogliamo che lo scontro prevalga sul dialogo»
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L’assessore alla Cultura ed alle Politiche giovanili, Paolo Marasca

 

 

L’assessore alla Cultura Paolo Marasca rispedisce al mittente le critiche mosse dagli organizzatori del Marche Pride per il mancato patrocinio al corteo che l’8 giugno si snoderà lungo le vie della città, rivendicando i diritti delle persone gay, lesbiche, transgender, intergender e queer. «Il Comune non dà il patrocinio a nessun corteo che non sia organizzato dalla città – spiega Marasca –Marche Pride ha presentato, oltre al corteo, una programmazione molto valida, articolata in oltre un mese di eventi ed iniziative che invece patrocineremo. Non solo, saremo presenti come assessorato, dando anche un contributo economico e gli organizzatori lo sanno. Sono polemiche inutili». L’assessore fa sapere che è già stata preparata la delibera in proposito, non ancora passata in giunta «per una questione di tempi tecnici, ma Marche Pride era informato di tutto. Tra l’altro, quando ci è stato chiesto il patrocinio per il corteo, abbiamo mandato una lettera in cui si spiegava che è previsto solo per le iniziative come convegni, dibattiti, ecc, e non per le manifestazioni».
A stretto giro dalle dichiarazioni di Marasca, arriva anche la controreplica del Comitato Marche Pride che smorza i toni: «abbiamo solo voluto manifestare rammarico perché il comune di Ancona non concede patrocini ad eventi che non organizza direttamente – spiega la presidente Maria Cristina Mochi in una nota -. Tuttavia ribadiamo con chiarezza che non è nostra intenzione leggere questo fatto con chiusura e polemica, e aggiungiamo che apprezziamo l’attenzione ed il sostegno dell’amministrazione ai temi della parità e del contrasto alle discriminazioni. Riconosciamo come il progetto culturale presentato sia stato apprezzato dall’amministrazione – prosegue il Comitato – con la quale stiamo dialogando tramite l’assessore alla Cultura in maniera fattiva. Il Pride nasce come momento di confronto e di dialogo e non vorremmo che a prevalere fossero lo scontro o la chiusura. Non era nostra intenzione dare adito alle polemiche».

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