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Sos movida, la Lega:
«Ripartiamo da un Caffè Letterario»

ANCONA - E' una delle proposte che verrà presentata dal gruppo consiliare durante il consiglio aperto sul tema del divertimento in città, previsto per il prossimo lunedì a Palazzo degli Anziani
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Movida ai minimi termini, la Lega lancia una proposta per ripartire: l’istituzione di un Caffè Letterario, un polo culturale «aperto anche in orario serale, che permetta a privati e associazioni di organizzare gratuitamente un proprio evento culturale, come accade ad esempio nel comune di Falconara Marittima». L’idea verrà lanciata il prossimo lunedì, in occasione del consiglio comunale aperto dedicato alla movida. «Proponiamo di inserire l’argomento nel quadro più ampio del rilancio turistico cittadino – sostiene la Lega –  perché una maggiore presenza di eventi culturali e artistici di rilievo contribuirebbe a una maggiore attrattività turistica della città. Per questo abbiamo già da tempo lavorato su di una mozione per la valorizzazione del turismo, la quale è stata sottoscritta da tutte le parti politiche in sede di Commissione Cultura, poiché ne è stata riconosciuta la bontà e l’utilità. Nostra intenzione è dunque portare al voto il 6 maggio questa importante mozione che servirà a costituire un tavolo per la pianificazione pluriennale del turismo, piano entro il quale sarà doveroso includere l’organizzazione, da parte dello stesso Comune, di calendari di eventi di qualità e a cadenza regolare e continua nel tempo, come accade solo a pochi a pochi passi da qui, ad esempio a Senigallia». Verrà proposta una mozione  per chiedere che sia la stessa Amministrazione, come accade in altri comuni, a predisporre bandi per la realizzazione di manifestazioni e di eventi pubblici in modo organico e continuativo, al fine di predisporre un calendario di eventi che, specie nella stagione estiva, possa contare almeno un evento a settimana all’interno del territorio comunale, in centro, certo, ma anche negli altri quartieri della nostra città (si pensi ad esempio a Piano e Archi o al Teatro Panettone), che spesso risultano dimenticati, isolati e sempre più abbandonati al degrado e alla totale assenza di eventi, eventi che invece rivitalizzerebbero i territori, ma fungerebbero anche da presidio per aumentare la percezione di sicurezza».

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