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Locali chiusi al Piano, scatta il presidio
«Il Comune blocchi la riapertura»

ANCONA - La protesta è scattata per mano dei componenti di Fratelli d'Italia davanti ai locali etnici fatti chiudere il 18 aprile dal questore Cracovia per questioni di sicurezza. Il destino delle attività commerciali sarà il tema di un'interrogazione portata in Consiglio comunale
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La delegazione FdI davanti ai locali chiusi

 

Locali chiusi al Piano per questioni di sicurezza, scatta la protesta di Fratelli d’Italia per chiedere al Comune lo stop definitivo per le due attività. Il presidio è avvenuto questa mattina proprio di fronte agli esercizi commerciali fatti chiudere lo scorso 18 aprile dal questore Cracovia. La riapertura, dato che la sospensione della licenza è per 30 giorni, è decretata per il prossimo sabato. Affinchè ciò non avvenga, i componenti di FdI hanno simbolicamente sigillato l’ingresso dei locali. «Chiediamo all’Amministrazione comunale di prendere una posizione forte su queste due attività, perchè ha le facoltà di incidere sull’ordine pubblico di questa zona» ha detto Angelo Eliantonio, capogruppo di FdI. «In questi venti giorni di chiusura, al Piano si è respirata un’aria di tranquillità, quiete e serenità. Siccome i locali dovrebbero riaprire, siamo preoccupati e anche per questo presenteremo un’interrogazione urgente in Consiglio comunale (lunedì 13 maggio, ndr) per capire quali solo le intenzioni dell’Amministrazione su questo tema. Bisogna ritirare la licenza a tutti quei negozi che non rispettano le regole di questo quartiere».

(foto di Giusy Marinelli)

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