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Bivacchi e degrado, blitz della polizia:
chiusi due locali al Piano
I commercianti: «Era ora» (Foto)

ANCONA - Sigilli apposti stamattina dai poliziotti del Pasi e delle Volanti al phone center e mini market di Piazza Ugo Bassi, già finiti duranti gli ultimi anni nel mirino delle forze dell'ordine. Dovranno rimanere chiusi per 30 giorni per motivi di ordine pubblico
giovedì 18 Aprile 2019 - Ore 11:45
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di Federica Serfilippi

 

Bivacchi e degrado, chiusi due locali in piazza Ugo Bassi. Questa mattina, su ordine del questore Claudio Cracovia, i sigilli apposti dai poliziotti del Pasi (Polizia Amministrativa e Sociale) e delle Volanti al phone center e mini market già finiti duranti gli ultimi anni nel mirino delle forze dell’ordine. Le serrande sono state abbassate in base all’articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi sulla pubblica sicurezza), secondo cui “il questore può sospendere la licenza di un esercizio, anche di vicinato, nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”.  Più di una volta i locali erano stati oggetto di lamentele pervenute da cittadini che avevano segnalato la presenza, anche a tarda notte, di persone ubriache, schiamazzi e bottiglie di alcool lasciate lungo la strada. Le attività, gestite da cittadini stranieri, rimarranno chiuse 30 giorni. Esultano le attività commerciali vicine, spesso alle prese con i disagi creati dai clienti dei negozi chiusi questa mattina. Una commerciante (che preferisce rimanere anonima, ndr): «Finalmente un po’ di pace. Io, al pomeriggio, devo rimanere chiusa dentro al negozio per la paura che ho. I bivacchi iniziano fin dalle otto di mattina. Ci sono certi momenti che si radunano almeno quindici persone nei pressi di quei negozi. Quando piove, si mettono tutte sotto le pensiline dei negozi. Lasciano bottiglie di birra ovunque. Una volta, sul gradino del negozio ho trovato anche un uovo spaccato. Un’altra, mi hanno sputato sulla vetrina. Quando è stato il momento in cui ho tremato? Quando in pieno giorno ho visto due persone che si scambiavano la droga». Sulla chiusura delle attività è intervenuto Angelo Eliantonio, capogruppo di Fratelli d’Italia giunto sul posto durante l’operazione della polizia: «L’ennesima chiusura temporanea di queste attività non risolverà il problema in maniera definitiva – ha detto  – ma garantirà se non altro 30 giorni di serenità e tranquillità ai residenti e alle attività limitrofe. Non possiamo essere tolleranti nei riguardi degli immigrati che fanno fatica ad accettare ciò che li circonda e che hanno una condotta incompatibile con una società civile. Ancona ha bisogno di un’amministrazione comunale che faccia scelte politica diverse relativamente al tema dell’immigrazione e del commercio gestito da stranieri, che affronti con fermezza e decisione il tema dei quartieri multietnici, che educhi senza lassismo e senza buonismo i cittadini con politiche strategiche e mirate per far comprendere loro senso civico e rispetto delle nostre regole; le persone rispettano e tendono a proteggere solo gli spazi cui sentono di appartenere. Aumentare i controlli rispetto a questa tipologia di attività commerciali, concorrenziali in maniera sleale sul piano degli orari di chiusura e della somministrazione e vendita di bevande e alimenti, e sensibili dal punto di vista dell’ordine pubblico, deve essere una priorità della giunta Mancinelli, sempre troppo distratta e disinteressata sul fronte sicurezza; vedi presidio fisso della Polizia Locale in piazza Ugo Bassi promesso mesi fa e ancora incerto. Per noi occorre ritirare in maniera definitiva la Segnalazione Certificata di Inizio Attività(SCIA) a tutte quelle attività che provocano, come cita l’articolo 100 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza, “tumulti o gravi disordini”, oppure “qualora il locale sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose” o, comunque, se il comportamento costituisca “un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta le regole ad Ancona».

(servizio aggiornato alle 15.10)

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