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Tutela delle donne nei processi,
incontro col procuratore
Annamaria Picozzi

JESI - Cresce il numero delle donne vittime di violenza: nei primi 5 mesi del 2019 allo sportello antiviolenza sono arrivate 15 richieste di aiuto, 12 sono state prese in carico. Il 18 e 20 maggio due appuntamenti in rosa
giovedì 16 Maggio 2019 - Ore 20:48
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Da sinistra: Francesca Sorbatti, Paola Zega, Paola Lenti, Francesca Beolchini. Marisa Campanelli e Cristiana Scuppa

 

di Talita Frezzi

Cresce il numero delle donne maltrattate, abusate e strette nella morsa della violenza, sia essa psicologica, economica, fisica. Nei primi 5 mesi del 2019 allo sportello antiviolenza “Casa delle donne” di Jesi sono arrivati 15 contatti telefonici di cui 12 prese in carico. Sono soprattutto donne italiane. Lo scorso anno, su 38 donne accolte, 24 erano italiane e 14 straniere. Nel 2017 erano 27 donne accolte di cui 21 italiane e 6 straniere. I dati, che mettono in luce una situazione di emergenza sociale, sono emersi oggi nel corso di un incontro alla presenza dell’assessore alle Pari opportunità Marisa Campanelli, della presidente Soroptimist Francesca Beolchini con la vice Paola Zega e la referente per la comunicazione Felicita Triccoli, la responsabile del Centro antiviolenza avvocato Cristiana Scuppa. Soroptimist e comune di Jesi insieme per due iniziative dedicate alla donna. Il 18 maggio alle 16,30 nella sala conferenze di palazzo Bisaccioni (fondazione Carisj) si terrà il convegno “Water, women, leadership” promosso dal Soroptimist international. Mentre il 20 maggio alle 18,30 nella sala consiliare del Comune si parlerà di “Tutela processuale della donna e dei soggetti vulnerabili”, un evento patrocinato dalla Regione Marche, dal Comune, dall’Ordine dei giornalisti delle Marche e dall’Ordine degli avvocati. Ospite il procuratore aggiunto di Palermo Annamaria Picozzi. Da oltre vent’anni il magistrato è impegnato in difesa delle donne e delle fasce deboli vittime di stalking, femminicidio e violenza di genere. «Soroptimist è un’associazione di donne professioniste impegnate in ambiti professionali diversi che portano avanti progetti volti al miglioramento della condizione femminile – sottolinea la presidente Francesca Beolchini – abbiamo purtroppo constatato che le donne vittime di violenza quando vanno a processo devono subire una ulteriore violenza verbale da parte di uomini e donne». Parteciperanno anche rappresentanti dei club di Fermo, Ascoli, Macerata e Rimini con la vice presidente nazionale. «E’ un evento importante perché porta a conoscenza che ci sono altri strumenti di tutela per le vittime di violenza siano donne o minori – aggiunge l’avvocato Scuppa – nella nostra esperienza di dieci anni allo sportello, abbiamo riscontrato che il 100% delle violenze ha natura psicologica, il 70% è fisica, il 40% economica, il 30% sessuale (anche considerando le pratiche sessuali non desiderate dalla donna all’interno della coppia) mentre per il 25% si tratta di stalking. E’ in forte aumento il numero delle donne italiane». Significativo anche il dato secondo cui il 90% degli autori delle violenze sono partner o ex, mentre il 10% conoscenti, amici o colleghi di lavoro. «Un club che rappresenta la donna davvero, a Jesi mancava. La rete è molto importante, ma nonostante le conquiste e il sostegno i casi aumentano», conclude l’assessore Campanelli, raggiunta nel frattempo a condividere l’importanza dell’iniziativa dalla consigliera Paola Lenti e dalla dirigente Francesca Sorbatti.

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