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Ostello della Gioventù:
riaprirà solo in autunno
ma senza coprifuoco a mezzanotte

ANCONA - Chiuso dal 2017, finiti i lavori, si sperava nella riapertura estiva. Ritardi legati all’iter per il bando concessorio, ora pronto. Ma per una struttura davvero al passo coi tempi, si attendono ulteriori direttive dalla Giunta comunale. Cauta manifestazione d’interesse dall’Aig, associazione italiana alberghi di settore
venerdì 31 Maggio 2019 - Ore 15:02
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L’ingresso dello’ostello della gioventù di via Lamaticci ad Ancona

 

di Giampaolo Milzi

Niente Ostello della Gioventù ad Ancona, anche per questa estate, molto probabilmente “resusciterà”, rinnovato, in autunno. In fumo le promesse per la riapertura in tempo per l’imminente stagione turistica, emerse nell’ottobre scorso al termine di un summit in Comune al quale avevano partecipato gli assessori Manarini (Lavori pubblici e Patrimonio), Marasca (Cultura e Turismo), Sediari (Urbanistica), un paio di alti dirigenti e tecnici. Ma c’è, nonostante i ritardi, soddisfazione per il completamento della sofferta procedura di redazione del bando per la nuova gestione della struttura in via Lamaticci 7.
«
Procedura di evidenza pubblica nel pieno rispetto di tutte le leggi in materia, comprese le norme che indicano quali tipologie di aziende e associazioni possono concorrere», come aveva annunciato Marasca. In particolare un bando di concessione patrimoniale di locazione (iter più snello e standardizzato rispetto a quello di concessione di servizio, come si era ipotizzato fino a una decina di giorni fa), a medio termine. Un bando “snello”, forse troppo? Definiti il canone di locazione, le polizze assicurative. Per il resto, le linee guida non andrebbero oltre l’organizzazione del pernottamento e della prima colazione, che potrebbe essere assicurata tramite convenzione con un bar della vicinissima area stazione FS. Compiuti a regola d’arte i lavori per garantire l’agibilità per una spesa di circa 150mila euro (radicale impermeabilizzazione anche tramite il posizionamento di una guaina sul tetto e stop quindi alle infiltrazioni di acqua in alcune camere da letto, risistemazione di tutta l’impiantistica, compresa la parte idraulica con le docce, riparazione della guaina sul tetto, ok la certificazione anti-incendio dei vigili del fuoco; nessuna notizia purtroppo sull’attivazione dei pannelli solari), quei lavori latitanti che avevano imposto la chiusura dell’immobile nel novembre 2017 con grave danno per l’immagine di “Ancona città accogliente”.
Quanto ai ritardi per il “parto” del bando, quasi 5 mesi vanno probabilmente ascritti al fatto che la procedura ha coinvolto ben due assessorati, il Patrimonio e la Cultura-Turismo, oltre al comparto municipale Manutenzione. Di sicuro, ed è una buona notizia, il nuovo Ostello della Gioventù non sarà più soggetto all’anacronistico “coprifuoco” delle 24, ma porte aperte fino a tarda notte. L’assessore Marasca aveva confermato che le direttive del bando sarebbero state quelle delineate l’autunno scorso: un servizio moderno, al passo coi tempi. Come scegliere tra i candidati al bando? “Valuteremo i progetti a seconda del loro carattere migliorativo, e delle strategie da essi previste. Assegneremo dei punteggi secondo alcune voci, come la capacità dell’ostello di ospitare iniziative socio-ricreative e culturali, di offrire opportunità di lavoro ad alcuni giovani, di garantire tariffe promozionali, per fare qualche esempio”, ha ribadito il titolare di Cultura e Turismo.
Carmelo Lentino, segretario nazionale dell’Associazione italiana alberghi della gioventù (Aig), a seguito di un incontro avuto con Marasca il 22 ottobre 2018, era stato chiaro: «Il bando dovrà seguire la nostra “filosofia” generale, ovvero trasformazione degli ostelli in centri di ricettività aggregativi, in link con le realtà territoriali locali, con spazi comuni implementati, laboratori culturali, una biblioteca, stanze per piccole imprese giovanili specializzate in creazione di start up, secondo i migliori standard nazionali e internazionali».
Oggi, è stato più cauto, attendista: «Da ottobre non ho più avuto incontri con assessori comunali. Confermo che consideriamo Ancona una realtà territoriale strategica per il turismo giovanile, scolastico e sociale e siamo pronti ad una eventuale manifestazione d’interesse. Ma quell’ostello era reduce da una gestione in forte perdita. Apprendo da lei (chi scrive, ndr.) le caratteristiche di fondo del bando, che non ho letto. Valuteremo se ci sono davvero le condizioni per un rilancio del servizio, se ci sarà una volontà politica chiara per un vero ostello a vocazione sociale, in linea con gli standard avanzati di quelli di varie città europee e del mondo».
Già, la volontà politica dell’Amministrazione comunale a guida Valeria Mancinelli. Questo il fondamentale nodo da sciogliere. Nuovi investimenti del Comune sulla struttura? Che, ribadiamo, è stata sì rinnovata, ma è rimasta  come prima, con gli stessi 57 posti letto, solo una stanzetta al piano terra, inadeguata ad un sostanziale salto di qualità socio-aggregativa (oltre a camere e servizi igienici naturalmente). E in Giunta del futuro del nuovo ostello non si è ancora parlato. Interrogativi in sospeso dunque. Anche alcuni dirigenti di vari ambiti del Comune si aspettano nuove direttive di Giunta in proposito. Il comparto Patrimonio, in particolare.

 

Ostello della Gioventù: 150mila euro per riaprirlo, caccia ai fondi

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