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Aggressione agenti Municipale,
Lega e sindacati: «Serve il taser»

ANCONA – Il Carroccio critica la «visione limitata e miope dell'amministrazione» sul tema. Ugl-Pl e Fp Cisl invocano più sicurezza e adeguata strumentazione, Marino: «scriveremo direttamente al ministro Salvini per un suo diretto coinvolgimento»
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Agenti della polizia locale, foto d’archivio

 

 

L’aggressione di ieri  ai danni di tre agenti della polizia municipale in via Matas ha riacceso i riflettori sulla questione sicurezza per i vigili urbani e sulla possibilità di dotarli di strumentazioni quali il taser. La richiesta arriva sia dalla politica – con la Lega che parla di «visione limitata e miope» dell’amministrazione sul tema – e dai sindacati, con l’Ugl pronta a chiedere l’intervento del ministro dell’Interno Matteo Salvini.
«La città di Ancona – scrivono in una nota Milco Mariani e Antonella Andreoli, coordinatori del Carroccio rispettivamente a livello provinciale e comunale – ha assistito all’ennesimo episodio di grave violenza contro i vigili urbani, costretti a fronteggiare in quattro e a mani nude un uomo armato, questa volta di una stampella, che stava danneggiando auto in sosta e che si è scagliato contro gli agenti. In Consiglio comunale, la Lega si è spesa fin dall’inizio del mandato per richiedere che i vigili urbani venissero dotati di idonee attrezzature, quali ad esempio il taser, già ampiamente utilizzato in tutto il mondo, al fine di poter essere in grado di tutelare la propria sicurezza e quella dei cittadini durante gli interventi. Purtroppo, come è emerso anche dall’intervento della comandante Rovaldi nella seduta aperta del Consiglio comunale sulla sicurezza del 5 dicembre scorso, sembra che la visione che la medesima ha del ruolo degli agenti sia limitata a quello di verifiche edilizie, controlli annonari di commercio, controlli sui rifiuti, notifica di verbali, redazione di multe ed attività di attraversamento davanti alle scuole. La comandante ha infatti escluso la necessità di dotare il corpo di polizia municipale di validi strumenti di sicurezza, ritenendo più che sufficienti non meglio precisati corsi di formazione di cui comunque, a tutt’oggi, non vi è alcuna traccia». Sulla stessa linea l’intervento di Vincenzo Marino, segretario regionale Ugl-Pl, che ricorda come questa sia «la seconda aggressione agli operatori di polizia locale di Ancona nel giro di otto mesi. Mandare allo sbaraglio vite umane senza nessuna formazione per l’autodifesa e nessuno strumento come il taser o altro, ma semplicemente a mani nude, sembrerebbe essere diventata una costante. È assurda e da irresponsabili una gestione operativa di questo tipo ma purtroppo si continua a far finta di niente. Ad oggi, sono aumentate le aggressioni (non solo quelle fisiche), è diminuito l’organico e sono state posticipate le assunzioni. Come si può dare sicurezza se chi la dovrebbe garantire lavora non in sicurezza? L’unica certezza che abbiamo avuto è la dichiarazione della Comandante che dice «no al taser». Cosa dobbiamo aspettarci ancora? A questo punto scriveremo direttamente al Ministro Salvini per un suo diretto coinvolgimento».
Secondo Luca Talevi, segretario generale Fp Cisl, «quanto accaduto in via Matas con il ferimento di tre agenti riporta alla attenzione il tema della sicurezza e formazione della polizia municipale che di fatto a mani nude affronta sempre più spesso problematiche di ordine pubblico. In questo momento i vigili hanno solo lo spray al peperoncino, nel rispetto della volontà dei consigli comunali succedutesi negli anni che non hanno armato il corpo. C’è necessità di sviluppare la formazione ed aprirsi alle nuove tecnologie quali ad esempio il taser».

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