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Alluvione di Senigallia,
tutte ammesse le parti civili
Compreso il Comune

SARANNO oltre 400 le vittime, tra danneggiati, parenti delle vittime e feriti, che parteciperanno al processo sul disastro che cinque anni fa colpì la città. Chiamati come responsabili civili anche il Ministero dell'Interno e la Presidenza del Consiglio dei Ministri
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L’alluvione del maggio 2014

 

Alluvione di Senigallia, tutte ammesse le parti civili, compreso il Comune di Senigallia. Questa la decisione presa questa mattina dal gup Francesca De Palma nell’ambito dell’udienza preliminare sul disastro di cinque anni fa che vede sotto accusa otto persone, tra cui il sindaco Maurizio Mangialardi e l’ex primo cittadino Luana Angeloni. Sono stati inoltre chiamati in causa, come responsabili civili, il Comune di Senigallia, la Provincia, la Regione Marche, il dipartimento di Protezione Civile, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Interno. In caso di eventuale condanna, tali enti potrebbero essere chiamati a pagare in solido con gli altri imputati il risarcimento danni avanzato dalle parti civili. In totale, ammonta a circa 40 milioni di euro la cifra pretesa da tutte le vittime.  Le parti lese ammesse al procedimento sono oltre 400, molte delle quali rappresentate dall’Unione Nazionale Consumatori. La prossima tappa dell’udienza si terrà il 30 settembre, quando verrà avviata la discussione per prendere in esame le posizioni degli indagati a cui la procura contestata a vario titolo reati come il disastro colposo, l’omicidio colposo plurimo, l’abuso d’ufficio, l’omissione d’atti d’ufficio e le lesioni colpose. Da quanto finora è emerso, nessuno degli otto ha chiesto riti alternativi. Dunque, se dovessero essere rinviati a giudizio, il processo di terrà a dibattimento, davanti al collegio penale. Durante la scorsa udienza, le difese avevano chiesto l’estromissione di tutte le parti lese, eccetto che per i parenti delle vittime e per chi aveva riportato lesioni fisiche durante l’evento alluvionale. La procura, invece, si era limitata a chiedere di non far figurare il Comune di Senigallia come parte lesa. Alla fine, il giudice ha accettato ogni domanda di costituzione proposta.

(fe.ser)

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