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Sorpresi a pesare i bidoni
dei rifiuti e scambiati per truffatori:
ma erano davvero operai Astea

OSIMO - L'allarme è scattato stamattina sui social media dopo gli avvisamenti in vari angoli della città della squadra di tute arancioni intenta a pesare i bidoncini della raccolta differenziata. Poco dopo le rassicurazioni dell'Azienda: «Controlli finalizzati al migliore rispetto delle norme della sicurezza sul lavoro»
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Foto d’archivio

 

Allarme sui social media stamattina per la presenza nelle isole della raccolta differenziata sistenate in diversi punti di Osimo di alcuni soggetti che spacciandosi per operatore Astea, si aggiravano attorno alle abitazioni con la scusa di pesare l’immondizia. Una giustificazione che è parsa surreale agli interauti impegnati a commentare in particolare il fatto avvenuto della frazione di Santo Stefano. Dal dibattito è emersa più di una perplessità sulla concreta possibilità che Astea avesse davvero inviato personale a pesare i bidoncini della raccolta differenziata ed è serpeggiato il dubbio che potesse trattarsi di un tentativo di raggiro di qualche malintenzionato dotato anche di una buona dose di creatività. L’invito diffuso è stato, quindi, quello di avvertire le forze dell’ordine per fornire indicazioni e targa dei mezzi anche perché la squadra di operai in tuta arancione era  stata avvistata anche a Casenuove e nella periferia della città, in via Molino Basso. Poco dopo però è stata la stessa Astea spa, gestore osimano del servizio di raccolta rifiuti,  a svelare il mistero comunicando che «nei giorni scorsi i nostri operatori hanno eseguito controlli dei bidoncini del porta a porta (vetro, umido, carta ecc.) a scopi statistici interni, finalizzati al migliore rispetto delle norme della sicurezza sul lavoro».

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