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«Le mareggiate sono una calamità
come il terremoto»
Sindaco verso il faccia a faccia in Regione

MONTEMARCIANO - Partecipata e molto accesa l'assemblea di oggi in Comune con il primo cittadino Damiano Bartozzi per affrontare i problemi del lungomare
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L’assemblea di oggi al comune di Montemarciano

di Talita Frezzi

Tanti problemi affliggono il lungomare Buglioni di Marina di Montemarciano e contribuiscono a rendere difficile quella che già è una stagione complicata per operatori balneari e commerciali che operano lungo la costa. I diciotto operatori del lungomare nei giorni scorsi si sono visti recapitare multe e avvisi di contravvenzioni per il mancato rispetto di alcuni punti dell’ordinanza di sicurezza balneare: aspetti, tra cui l’assenza del bagnino di salvataggio in alcuni tratti, di fondamentale importanza per garantire i servizi primari ai bagnanti. Anche di questo si è discusso stamattina nel corso della riunione promossa dal sindaco Damiano Bartozzi in comune. Era presente il nuovo comandante dell’Ufficio locale Marittimo di Senigallia Eugenio My. Ma c’erano anche il responsabile dell’ufficio Urbanistica Paolo Giancarli, il comandante della Polizia municipale Pierluigi Fabbracci, rappresentanti del comitato Ultima spiaggia-lido del Fratino, Oasi Confartigianato e gli operatori del lungomare. Una riunione divisa in due momenti: le problematiche del lungomare e poi la questione scogliere.
Da parte loro, gli operatori balneari e titolari delle concessioni chiedono al Comune e all’Ufficio locale marittimo maggiore collaborazione anche per far presente i doveri di ciascuno, cui si è chiamati a ottemperare in un tempo congruo, prima di vedersi staccare una multa a due o tre zeri che certamente mette in difficoltà chi investe in una stagione partita a rilento e con mille difficoltà. Buon senso innanzitutto, visto che il lungomare è di tutti ed è responsabilità di tutti. «Siamo responsabili del rispetto dell’ordinanza per salvaguardare vite umane in mare – sottolinea il comandante Eugenio My – gli altri problemi fanno capo all’Ente locale. Esistono dei piani collettivi di salvamento per abbattere i costi, potreste metterli in piedi soprattutto per l’esigenza del bagnino. Ma se a noi arrivano degli esposti da parte dei bagnanti,  siamo tenuti a controllare ed eventualmente sanzionare. Esiste un’ordinanza di sicurezza balneare che va rispettata. Nei tratti di spiaggia libera è il Comune a doverne garantire l’informazione con dei cartelli, ma sta ai concessionari la cura della sicurezza (bagnino e presidi di pronto soccorso), la pulizia e il decoro della spiaggia, lo smaltimento dei rifiuti». Tra le altre problematiche spinose, quella dei rifiuti: spesso non vengono ritirati dalla Rieco perché cittadini incivili e maleducati usano (indebitamente e male) i cassonetti della differenziata dei ristoranti gettando i loro rifiuti. Il suggerimento è dunque quello di adottare dei lucchetti per i cassonetti o di realizzare, come a Senigallia, delle isole chiuse lateralmente e con coperture per evitare che dall’esterno si possa accedere ai contenitori. E sollecitare più conferimenti settimanali per garantire ai ristoranti e chalet cassonetti sempre puliti e vuoti. L’invito, da parte degli organi preposti, è sempre quello di segnalare tempestivamente magari anche con una pec piuttosto che usare i social come eco sterile alle polemiche. Poi ci sono le scogliere, il nodo in gola di questa nuova amministrazione.
«Le violente mareggiate che distruggono il nostro lungomare sono una calamità esattamente come il terremoto – dice il sindaco Damiano Bartozzi – dobbiamo fare qualcosa subito. Sono l’unica soluzione necessaria per salvaguardare il litorale Buglioni e le attività che vi insistono». La delibera di giunta regionale che respinge la realizzazione delle scogliere emerse è una doccia fredda per Montemarciano. Il sindaco Bartozzi ha manifestato la chiara volontà di ottenere un confronto politico urgente con il presidente della Regione Ceriscioli per avere delle spiegazioni: appena un anno fa nel corso di una conferenza stampa al ristorante Alberto Berardi, il presidente aveva pubblicamente dispensato rassicurazioni sulla fattibilità delle scogliere. Si era festeggiato e parlato di svolta epocale per Montemarciano. Ora lo stop della sua giunta regionale delude molti e scontenta tutti. «Chiederò alla Regione una programmazione concreta delle scogliere, da realizzare dall’Api fino alla foce del Misa, che pertanto coinvolga tutta la fascia litoranea senza sacrificare sempre e solo il nostro lungomare, come era stato fatto alla Marina vecchia. Poi, servono misure urgenti per la salvaguardia dei chioschi e ristoranti sul lungomare in previsione delle mareggiate del prossimo inverno, non possiamo più aspettare». All’assemblea ha preso parte anche l’onorevole Luciana Sbarbati che ha sottolineato la necessità di «procedere velocemente promuovendo progetti concreti da sottoporre in uno o più emendamenti di concertazione tra le diverse parti politiche, comunque tutte unite da un unico medesimo fine». Stanno alla finestra, decisi a non soprassedere su alcun atto, i consiglieri d’opposizione. «Avevamo chiesto, proprio al primo consiglio comunale svoltosi il 14 giugno per lanciare un segnale di apertura e collaborazione, la possibilità di costituire una commissione speciale per la difesa della costa, composta da consiglieri di maggioranza e minoranza, ma anche da cittadini e dal comitato Lido del Fratino, ma la proposta è stata bocciata. Adesso parlare di unione che fa la forza verso questa problematica ci fa “sorridere”. Staremo a vedere», tuonano il capogruppo di opposizione Maurizio Grilli e la consigliera Fabiola Caprari che appoggiano l’idea di andare in regione con dei progetti redatti da progettisti sul lungomare, come ipotizzato nel corso del dibattito.

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