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Bimba rischia di annegare, i carabinieri
cercano la donna che l’ha soccorsa:
«Ogni dettaglio è utile, chi c’era ci contatti»

PORTO SANT'ELPIDIO - Gli inquirenti invitano a offrirsi spontaneamente per collaborare alle indagini
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“Sono tuttora in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri della stazione di Porto Sant’Elpidio tesi a ricostruire l’esatta dinamica che ha cagionato il principio di annegamento della minore, nel pomeriggio di domenica 21 luglio scorso, nella piscina Laguna del centro vacanze La Risacca di Porto Sant’Elpidio”. E’ il punto del comando provinciale dell’Arma sulle indagini legate all’annegamento sventato di una bimba di 4 anni, domenica scorsa. Sventato grazie alla tempestività dei soccorsi.

E se i sanitari, dopo aver rianimato la bimba, si sono concentrati sulle sue condizioni di salute, a ieri ancora gravissime (la piccola è stata trasferita al Salesi in eliambulanza), i carabinieri si sono subito messi al lavoro per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Diverse le persone sinora ascoltate dai militari che hanno anche acquisito le immagini delle telecamere installate.

Continuano invece le ricerche della prima soccorritrice, una donna che dalle segnalazioni dovrebbe essere di Civitanova e che per prima ha raggiunto la bambina, estraendola dall’acqua, e che i carabinieri vorrebbero ascoltare per acquisire ulteriori elementi per la ricostruzione dell’esatta dinamica e che invitano a presentarsi alla stazione carabinieri di Porto Sant’Elpidio o diversamente a prendere contatti con loro (0734/992282). Gli inquirenti invitano, inoltre, ulteriori persone presenti al momento dei fatti e non ancora ascoltate, a offrirsi spontaneamente per collaborare all’inchiesta.

Rischia di annegare in piscina: gravissima una bimba di 4 anni

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