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Morto dopo l’asportazione della tiroide,
l’auotpsia: «Ematoma alla gola»

ANCONA - Si sarebbe creato all'altezza delle carotidi dopo l'intervento, impedendo a Maycons Caso Cueva di respirare. Il perito della procura, il dottor Antonio Tombolini, si è preso 60 giorni di tempo per completare la relazione
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Nel rettangolo, Maycons Caso Cueva

 

Sarebbe stato un ematoma creatosi all’altezza delle due carotidi a far precipitare il quadro clinico di Maycons Caso Cueva, il 33enne peruviano morto il 29 agosto in Rianimazione dopo essersi sottoposto a un intervento di asportazione totale della tiroide. L’autopsia sul corpo dell’uomo è stata eseguita ieri mattina all’istituto di Medicina Legale di Torrette. Una prima ipotesi, ancora da vagliare, è che in gola si sarebbe creata un’emorragia, causa dell’ematoma che avrebbe impedito al peruviano di respirare correttamente. Il dottor Antonio Tombolini, perito della procura, avrà 60 giorni di tempo per consegnare la relazione tecnica al pm Serena Bizzarri. Sulla morte del 33enne si indaga per omicidio colposo. Sono dieci gli indagati del personale medico degli Ospedali Riuniti. All’esame autoptico hanno partecipato i consulenti delle parti: la famiglia della vittima ha nominato il dottor Marcello Comai. Gli indagati, assistiti dallo studio Scaloni, si sono affidati ai professori Adriano Tagliabracci e Paolo Pelaia (ex direttore di Anestesia e Rianimazione) e al dottor Manuel Papi. Maycons è morto il 29 agosto dopo sei giorni di coma.

Morto dopo l’intervento alla tiroide: dieci indagati Fissata l’autopsia

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