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Il Tar dà l’ok:
via libera alla caccia

SENTENZA - Respinto il ricorso delle associazioni animaliste che chiedevano la sospensiva del calendario venatorio
giovedì 19 Settembre 2019 - Ore 16:53
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Via libera alla caccia, il Tar Marche respinge l’istanza di sospensiva delle associazioni ambientaliste contro il calendario venatorio. «Via libera al calendario venatorio 2019/2020 nella sua interezza, ad eccezione della caccia al Moriglione ed alla Pavoncella (il Collegio ha disposto la sospensione del prelievo venatorio, anche in conseguenza di una nota pervenuta dal ministero dell’Ambiente). L’udienza per la definitiva discussione nel merito è fissata al 6 maggio 2020». A dirlo l’avvocato Giorgio Salustri, legale dell’Enalcaccia Marche e presidente della sezione provinciale di Macerata. La sentenza del Tar è stata pubblicata questa mattina (ieri si era svolta l’udienza). Accolte le difese della Regione Marche, dell’Atc An2 e delle associazioni venatorie (Enalcaccia, Federcaccia e Libera caccia). «E’ stata dura ma ce l’abbiamo fatta, quella di ieri è stata un’udienza molto serrata durante la quale si sono succedute le relazioni dei ricorrenti, la puntuale replica tecnica del legale della regione e l’accorato appello dei legali delle associazioni venatorie. Ho cercato di portare all’attenzione del Collegio le criticità del nostro territorio ed i pregiudizievoli effetti che sarebbero potuti derivare dalla sospensione della caccia nelle zone Zps e Sic, soprattutto con riferimento al problema del sovrannumero di cinghiali». Il legale ha detto inoltre che «sul discorso relativo alla Starna essa è stata reintrodotta solo ed esclusivamente grazie ai ripopolamenti degli Atc, effettuati con i soldi dei cacciatori, ed al lavoro di questi nell’opera di ambientamento, al contrario, le associazioni ambientaliste non hanno mai stanziato un centesimo per questi progetti». Il legale continua dicendo che: «dobbiamo far sì che il Piano Faunistico venga approvato nel termine prefissato del 31 dicembre 2019, al fine di porre fine a questa estenuante lotta con chi vorrebbe chiusa la caccia, solo ed esclusivamente per partito preso». Enalcaccia ha ringraziato gli avvocati Paolo Costanzi della Region, Paolo Cecchetti della Federcaccia e Giorgio Benedetti della Libera Caccia.

 

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