
foto d’archivio
di Talita Frezzi
L’ha picchiata in casa, scagliandole contro una raffica di schiaffi e pugni che le hanno procurato la frattura della mandibola. Ma la donna, una 30enne, ha trovato la forza di chiamare aiuto. Ferita e spaventata, con il terrore che quell’uomo completamente fuori di sé avrebbe potuto aggredire anche il figlioletto, poco meno di un anno di vita, ha telefonato al 112. La centrale operativa ha inviato nell’appartamento una pattuglia dei carabinieri di Monte San Vito. I militari hanno subito messo in sicurezza la donna e il neonato. La donna ha riportato la frattura della mandibola. E’ stata medicata al pronto soccorso, dove è stato attivato il percorso di tutela “codice rosso” per le donne maltrattate e abusate. Nei confronti dell’uomo è scattato l’arresto per maltrattamenti in famiglia. Era in stato di agitazione. E sembra che l’aggressione di ieri sera non sia stata la prima. E’ stato rinchiuso nel carcere di Montacuto a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa della convalida dell’arresto. L’intervento dei carabinieri ha permesso di salvare la donna. Le sue condizioni non sarebbero comunque gravi. Sta bene invece il piccolino.
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