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Base Riformista nelle Marche,
Catena coordinatore regionale

POLITICA - Il sindaco di Montecassiano è stato scelto per guidare il gruppo nato in seno al Pd: «L’obiettivo è contribuire a rilanciare un’idea di partito più coraggioso e credibile»
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Il sindaco Leonardo Catena

 

Nasce Base Riformista nelle Marche, l’area che a livello nazionale conta di circa 60 parlamentari tra cui spiccano il ministro Lorenzo Guerini e la sottosegretaria Alessia Morani. Nelle Marche hanno già aderito il deputato Mario Morgoni, tanti sindaci, amministratori locali, segretari di circolo, iscritti e simpatizzanti. Nella riunione tenutasi la scorsa settimana Morani e Morgoni hanno proposto come coordinatore regionale dell’area il sindaco di Montecassiano, Leonardo Catena, riconfermato alle scorse elezioni con il 72% dei voti. «Questo gruppo – spiega il neo coordinatore di Base Riformista, Catena – nasce con l’intento di consolidare nel Pd un’area che intende contribuire a rilanciare un’idea di partito più coraggioso e credibile. Il Pd ha il compito di difendere i valori e i principi su cui è nata e poggia la nostra Costituzione in una delicata fase storica caratterizzata da un pericoloso populismo di destra che è avanzato in quasi tutto l’occidente. I populisti vogliono farci credere che le soluzioni ai problemi siano semplici e indolori, poi quando arrivano al governo non riuscendo a risolverne nessuno hanno bisogno di dare la colpa a qualcuno ed è quello che fanno sviando l’attenzione sugli immigrati e accusando un establishment politico di cui fanno parte». Per arginare questa ondata, per il coordinatore regionale «bisogna prima comprendere a fondo le ragioni della sfiducia e del malcontento popolare che è cresciuto in seguito ad una profonda trasformazione dell’economia che ha avuto pesanti ricadute sulla sfera sociale, demografica e culturale. Le famiglie, i lavoratori e il mondo delle imprese sono da anni in difficoltà. I servizi di welfare (sanità, istruzione, lavoro, assistenza, pensioni) sono diventati meno capaci di rispondere ai bisogni. Al fisco elevato non sempre corrisponde un sistema pubblico efficiente che legittimi la contribuzione dei cittadini. Di fronte a questo scenario il Pd si deve porre l’obiettivo di riattivare la partecipazione democratica di cittadini fortemente sfiduciati e con essa l’impegno per mettere in campo profonde riforme che garantiscano una distribuzione più equa della crescita economica, una significativa attenuazione delle disuguaglianze, pari opportunità, rispetto della legalità e sicurezza, una forte e indifferibile azione volta alla salvaguardia dell’ambiente. Per questo motivo chiediamo ai cittadini che vogliano impegnarsi per il futuro delle giovani generazioni e del Paese di aderire attivamente a questo progetto. Abbiamo bisogno – ha aggiunto Catena – di sviluppare insieme idee e progetti per un partito democratico e una politica capace di dare risposte concrete in un quadro che vede opporsi i riformisti ai populisti-sovranisti. Vogliamo quindi rappresentare un riformismo più moderno e autentico che in contrapposizione agli incitatori all’odio e ai diffusori di fake news dia speranza al Paese. Ci proponiamo di essere una componente propulsiva nel Pd per un’innovazione radicale, una nuova visione, un progetto chiaro con alla base dei comportamenti esemplari e un linguaggio comprensibile. Dobbiamo prepararci al prossimo passaggio elettorale che ci vedrà impegnati nella costruzione di un progetto politico inclusivo e innovativo per il governo delle Marche, mettendo al centro il tema della ricostruzione post terremoto e il rilancio delle aree interne».

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