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Bonificata la ‘siepe della droga’:
spazzati via rifiuti e siringhe

ANCONA - Grazie all'intervento del Comune non c'è più traccia del 'drogatoio' all'incrocio tra via della ricostruzione, corso Carlo Alberto e piazza Ugo Bassi
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di Giampaolo Milzi

Il ‘drogatoio’ all’incrocio tra il cavalcavia della Ricostruzione e piazza Ugo Bassi non c’è più e non ci sarà più. Una soluzione drastica, quella attuata dall’Amministrazione comunale, con i tecnici del settore Manutenzione Verde che ci hanno dato sotto con seghe, pinze e ramazze. Un intervento drastico, perché si è deciso di ridurre ai minimi termini la bella siepe che nascondeva una specie di stretto viottolo completamente lastricato di decine di siringhe usate, alcune con gli aghi ancora sporchi di sangue, feci umane, cartacce, cartine per spinelli, mattoni, bottiglie di plastica e lattine vuote, otre che da immondizia di vario tipo.

Gli operai al lavoro

L’intervento è avvenuto il 10 ottobre, su impulso dell’assessore alle Manutenzioni, Stefano Foresi, dopo che il 27 settembre, in un dettagliato articolo, Cronache Ancona aveva lanciato l’sos non solo su quel “budello di terra” lungo circa 18 metri, nascosto e utilizzato di giorno e di notte da tossicodipendenti e sbandati, ma anche sul generale e problematico stato di degrado in cui versa buona parte di via Persiani, alla quale si accede tramite scalette che partono proprio dal cavalcavia. Peccato per l’elegante porzione di separé verde scarificata, di cui ben 20 metri su 50 totali ridotti a bassi arbusti. Ma tant’è. Anconambiente aveva provveduto già ad una radicale ripulitura del viottolo degli orrori subito dopo il 16 settembre, una volta terminata la ‘La notte Bianca’ del Piano. Ma, aveva reso noto un funzionario della azienda di pulizia e igiene urbana semi-municipalizzata, dopo un confronto con Foresi, che il brutto andazzo del ‘drogatoio’ ormai era cronico da tempo, una specie di ‘tela di Penelope dell’inciviltà’, dopo ogni risanamento in pochi giorni di tornava alla vergognosa situazione precedente. Inoltre, sempre secondo il settore comunale Manutenzione verde, la siepe andava sacrificata anche perché impediva la corretta visione da parte degli automobilisti di un semaforo e di alcuni cartelli stradali. Comune e Anconambiente hanno dunque deciso di agire insieme e risolvere la questione una volta per tutte, consapevoli che avevano a che fare con un angolo periferico di terzo mondo nel pieno secondo centro urbanistico della città, piazza Ugo Bassi e dintorni immediati, appunto. La gran mole di rifiuti e di sfalci di potatura, i cartoni posti dai frequentatori dell’antro-cunicolare su una specie di muretto ad ‘L’ dove i tossici bevevano e smaltivano gli effetti dello sballo, sono stati raccolti e smaltiti correttamente da Anconambiiente.  Ora si spera che vengano date disposizioni per le operazioni di più largo respiro attese dai residenti della parte di via Persiani sofferente per sporcizia diffusa, piccoli cumuli di rifiuti, avvallamenti e crepe del manto stradale soggetto a periodici allagamenti. Pezzi di intonaco staccatisi al suolo da pareti scrostate, puzza di orina ed escrementi, forte umidità e zone di muffa, esalazioni maleodoranti.

La “mezza” via Persiani, percorso in degrado al Piano

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