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Recita di Natale negata, la Lega:
«Discriminazione verso i bimbi cristiani»
Il Garante: «Un errore vietarla»

POLEMICA - I consiglieri regionali e i parlamentari delle Marche scrivono al direttore regionale dell'Ufficio scolastico per chiarire la questione scoppiata alla materna Rodari di Maiolati Spontini. Sul caso è intervenuto anche Andrea Nobili: «Spero che gli insegnanti tornino sui loro passi»
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L’ingresso della scuola materna Rodari di Moie

 

«Siamo preoccupati da quanto accaduto ai bambini della scuola materna statale Gianni Rodari di Moie che non potranno, come da tradizione, svolgere la recita di Natale, perché offenderebbe una minoranza di circa del 10% di bambini stranieri presenti in quella scuola. Riteniamo che la scelta operata unilateralmente dalle insegnanti di quella scuola, assunta senza consultazione e consenso delle famiglie, sia profondamente discriminatoria nei confronti del restante 90% dei bambini, irrispettosa di quella che è una tradizione italiana ed offensiva per le famiglie che non potranno vivere un momento di felicità con i loro bambini»Così i consiglieri regionali e i parlamentari della Lega Marche sulla polemica esplosa alla scuola Rodari di Maiolati Spontini, dove è stata annullata la recita natalizia per una questione di rispetto verso religioni diverse da quella cattolica.  «Il rispetto per chi professa altre religioni non coincide affatto con la rinuncia a riconoscere le nostre radici e la nostra identità – continua la Lega -. Ognuno è libero di professare la propria fede, ma è anche tenuto a rispettare la storia e la cultura del paese dove vive e questa scelta di cancellare le nostre tradizioni e i nostri simboli culturali è divisiva e non favorisce nessun processo di integrazione culturale. Le recite natalizie, inoltre, sono un momento di festa che va oltre il l’aspetto religioso, perché fa parte di un progetto didattico educativo finalizzato all’integrazione scolastica dei bambini e alla valorizzazione della socialità tra di loro Per questa ragione abbiamo scritto al Al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche Ugo Filisetti per chiedere di intervenire subito affinché venga rivista questa decisione che mette in cattiva luce l’intera immagine del sistema scolastico regionale».

Andrea Nobili

Sulla questione è intervenuto anche il Garante dei diritti Andrea Nobili: «Impedire ai bambini di una scuola dell’infanzia di fare la recita di Natale mi sembra un errore e, per questo, spero che gli insegnanti tornino sui loro passi Mettere in discussione quello che da sempre è un momento di condivisione e crescita, in nome di una presunta discriminazione di cui non si vedono i contorni è poco rispettoso della sensibilità di una comunità. Le discriminazioni si contrastano in altro modo, non negando momenti d’incontro, espressione di dimensione culturale che ha valori universali. E forse dovremmo ricordarci di quello che diceva anni addietro un grande intellettuale, Benedetto Croce, che riconosceva nel Cristianesimo una rivoluzione che tocca anche l’animo dei non credenti».

Niente recita di Natale alla materna: «Offende i bimbi non cristiani»

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