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Senigallia, Luca Santarelli
si dimette da capogruppo e lascia il Pd

TERREMOTO - Dopo le dimissioni dell'assessore Campanile e a pochi mesi dalla Amministrative 2020, con una lettera anche il consigliere comunale ha annunciato la conclusione della sua esperienza nel partito e l'ingresso nel Gruppo Misto
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Luca Santarelli

 

«Egregio signor presidente, con la presente e con grande rammarico sono a comunicare ufficialmente le mie dimissioni da capogruppo del Partito Democratico dal Consiglio comunale di Senigallia e di aderire da oggi al Gruppo Misto. Questa mia decisione, molto travagliata, è stata presa dopo una lunga riflessione che mi vede ad oggi soggetto estraneo alla linea di un’amministrazione che propone un’esperienza lontana dai valori che mi appartengono e, che cinque anni addietro, erano alla base della mia entusiasta adesione a questo progetto politico, ormai conclusosi con una deriva, autarchica, autoritaria e autoreferenziale». Con poche righe inviate al presidente del Consiglio comunale di Senigallia, il consigliere Luca Santarelli annuncia che la sua esperienza da capogruppo del Pd è finita. Una nuova scossa di terremoto scuote la maggioranza senigalliese a pochi mesi dalle elezioni amministrative della primavera 2020. Dopo le dimissioni dell’assessore democrat Campanile, lascia il suo incarico da capogruppo consiliare e il partito anche Santarelli.
«Con grande rammarico si chiude un percorso politico molto intenso iniziato con la mia candidatura nel Partito Democratico. – spiega il dimissionario – Una scelta fatta con il cuore per un partito che ritenevo plurale ed inclusivo e che teneva insieme più esperienze e sensibilità per dare alla politica un ampio contributo di idee e proposte. Purtroppo, oggi non è più così. Valgono soltanto le idee di alcuni, di coloro che da sempre attorno ad un caminetto decidono le sorti della comunità senigalliese. Senigallia non può e non deve avere una sola voce mossa da personalismi e da autoreferenzialità». Secondo Santarelli «le regole non possono mutare all’ultimo minuto di gioco per favorire solo alcuni. Il Partito Democratico doveva garantire la partecipazione di tutti, alle primarie, soprattutto a chi ha lavorato per anni con professionalità e dedizione. È inaccettabile che un sindaco sostenuto lealmente da tutto il gruppo consiliare sia sceso in campo per sostenere un solo candidato. Un sindaco che ha condizionato in maniera irreversibile il percorso delle primarie, avocando a sé oltre il ruolo di sindaco quello di segretario di partito. Pertanto ho deciso di presentare le mie dimissioni irrevocabili da capogruppo del Partito Democratico e di non rinnovare più la mia iscrizione al partito».

Scossone in giunta a Senigallia: si dimette l’assessore Campanile

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