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Caos cartelle Tari, la Lega:
«Vogliamo chiarimenti»

OSIMO - Il Carroccio presenterà un'interrogazione consiliare per far luce sulla pioggia di accertamenti arrivati all'utenza con nuovi adeguamenti castali validati in passato proprio dagli uffici
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Foto d’archivio

 

«Fine dell’anno amaro per i tantissimi cittadini osimani che nelle ultime settimane stanno ricevendo a pioggia gli ormai noti accertamenti Tari. Motivo del contendere apparenti discrepanze, in molti casi per pochi metri quadrati, fra quanto in precedenza dichiarato ad Astea ed i successivi adeguamenti castali». La Lega Osimo non intende discutere sullala legittima giuridica delle richieste «ma la circostanza lascia più di un dubbio e fa sorgere diverse domande. – chiarisce subito  il partito in una nota stampa – È possibile che non passi anno senza che il Comune, o chi per lui, non attui accertamenti a tappeto di questo tipo, e per di più in un periodo in cui i cittadini sono già oberati da numerosi altri adempimenti fiscali? È possibile che adesso si vadano a contestare le superfici in mq che in passato proprio dagli uffici Astea erano state predisposte e validate? È possibile che in molti casi, a fronte di pochi euro di accertamento si debbano caricare oltre 50 euro di sanzione per ogni anno? Ma soprattutto con quali modalità e da chi vengono effettuate tali riscossioni e quale e la percentuale di provvigione per chi le attua?»

Alberto Maria Alessandrini

Il Carroccio osimano, che in Consiglio comunale è rappresnetato dal consigliere Alberto Maria Alessandrini, rileva inoltre che «le superfici dichiarate sono state conteggiate non da tecnici, ma da operatori dello sportello Astea. Infatti nel periodo di scadenza Tari negli uffici Astea si vedevano lunghissime file dove in molti casi era causata da l’operato degli sportelli che con righello si adoperavano al conteggio dei metri quadri delle unità immobiliari. Ci chiediamo se detti conteggi non devono essere eseguiti dai liberi professionisti? E nel caso in cui gli operatori Astea non hanno eseguito correttamente il conteggio delle superfici, le utenze devono anche pagare più del 60 % dell’importo in sanzioni? Noi non chiediamo di pagare il giusto compendio per le superfici realmente utilizzate ma sarebbe stato molto più giusto recapitare alle utenze la modifica delle nuove superfici riscontrate e le stesse venissero utilizzate per i prossimi pagamenti. A tal proposito riteniamo doveroso da parte di chi ci governa fornire tutti i chiarimenti necessari e, per quanto ci riguarda, proveremo tramite apposita interrogazione consiliare a far luce sulla questione».

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