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Da Sassotetto a San Benedetto:
la Tirreno-Adriatico esalta le Marche,
sperando nel tris di Nibali

CICLISMO - Presentata oggi la 55esima edizione della corsa dei due mari, in programma dall'11 al 17 marzo, confermata la presenza del campione testimonial della Regione. L'arrivo sulla montagna di Sarnano, la Pieve Torina-Loreto, la Castelfidardo-Senigallia e la cronometro finale sulla riviera delle Palme sono le tappe che decideranno il vincitore
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I sindaci delle tappe marchigiane della Tirreno-Adriatico con il governatore Luca Ceriscioli

 

L’arrivo in salita a Sassotetto, sulla montagna che domina Sarnano, e la tappa successiva, da Pieve Torina a Loreto con i muri a farla da padrone. Con il sogno di vedere Vincenzo Nibali, che ha già annunciato che sarà al via, centrare il tris dopo le affermazioni del 2012 e del 2013.

Il trionfo di Mikel Landa a Sassotetto nel 2018

Parla sempre di più maceratese la Tirreno Adriatico, presentata oggi a San Benedetto la 55esima edizione della corsa dei due mari che si svolgerà dall’11 al 17 marzo, organizzata da Rcs Sport/La Gazzetta dello Sport. «Abbiamo scelto come Regione di promuovere le Marche anche attraverso questa competizione non solo per il legame storico, rappresentato da San Benedetto, da Michele Scarponi e ora da Vincenzo Nibali, ultimo vincitore italiano della gara, ma anche perché vogliamo puntare sulle due ruote come elemento di narrazione del nostro territorio – ha dichiarato Luca Ceriscioli, presidente della Regione –  Vogliamo investire e crescere sotto questo profilo con un lavoro e investimenti importanti sulle ciclovie. Siamo la Regione capofila della Ciclovia Adriatica ed abbiamo previsto un piano di ciclovie regionali che collegherà tutte le parti del territorio con la Ciclovia Adriatica, come un grande “ pettine” di connessioni.

La conferenza a San Benedetto

E poi il progetto “ Marche Outdoor “ con circuiti disegnati che ci permetteranno di rafforzare il cluster bike. Ci stiamo impegnando tantissimo anche sulla comunicazione – sottolinea il governatore – è già iniziata una bella campagna di comunicazione grazie a Vincenzo Nibali, testimonial della nostra regione. E lo facciamo credendo fortemente al valore della bicicletta anche con uno sguardo ai giovani che oggi ci chiedono un ambiente sano, un futuro sostenibile. Vogliamo identificare il nostro territorio con l’andare in bici, perché ha un valore speciale, anche etico – conclude Ceriscioli – Non poteva mancare quindi la nostra presenza alla Tirreno-Adriatico e ringraziamo l’organizzazione della gara perchè ci permette di spingere su questa linea strategica: un territorio sano sotto il profilo ambientale che promuove corretti stili di vita, che vuole, attraverso l’uso della bicicletta, raccontare le Marche e portare nella nostra splendida terra sempre più turisti».

LE TAPPE- Il via alla corsa l’11 marzo da Lido di Camaiore, il 14 la tappa più attesa, la numero 4. La Terni-Sassotetto, di 204 chilometri, prevede 6 salite di cui 4 classificate Gran premio della Montagna. In partenza si supera il passo della Somma per scendere su Spoleto e dopo Campello sul Clitunno scalare la salita di Pettino (15 km con pendenze attorno al 6/7%). Segue un tratto misto dove si superano il Valico del Soglio, Cerreto di Spoleto e Norcia per affrontare il Gpm di Forca di Ancarano e entrare nei monti Sibillini. Dopo Visso si sale al Santuario di Macereto preceduto dallo scollinamento di Santa Margherita. Raggiunta Polverina si percorrono strade ondulate e mosse altimetricamente per arrivare a Sarnano e affrontare la salita finale di Sassotetto (dove nel 2009 vinse Egoi Martinez e nel 2018 Mikel Landa). Si tratta di una salita dalla pendenza abbastanza costante tra il 6 e il 7% con alcuni picchi oltre il 10% e costituita da lunghi rettilinei intervallati da tornanti. La pendenza si addolcisce a ridosso dell’arrivo.

Il giorno dopo la tappa dei muri, Pieve Torina-Loreto (che per la prima volta è arrivo di una tappa della corsa), di 181 chilometri. Sono tutti concentrati nei 3 giri di circuito che portano la corsa a affrontare 3 volte la salita di Loreto (che costituisce l’arrivo) e 3 volte quello di Recanati. Avvicinamento costantemente in discesa dai Monti Sibillini passando da Camerino e raggiunta la valle del fiume Potenza si affrontano le salite Montefano e Osimo prima di entrare nel circuito finale di 25 km che prevede di affrontare le due salite di Loreto e Recanati. Ultimi chilometri tutti in salita con pendenze attorno al 10%. Non particolarmente impegnativa la tappa numero 6 Castelfidardo-Senigallia, 178 chilometri. Ondulata nella prima parte e in seguito pianeggiante, da Numana attraverso Ancona (parte esterna), Offagna, Jesi e Ostra si svolge un percorso di avvicinamento a Senigallia dove si percorreranno 4 giri di un circuito di circa 16 km. Circuito finale completamente pianeggiante si svolge tra strade cittadine ampie e ben pavimentate e la campagna limitrofa. Ultimi 3 km interamente cittadini con ultima curva ai 1000 m. Il gran finale a San Benedetto per la cronometro individuale di 10’050 m sul percorso che è il medesimo dal 2015. La pedana di partenza è posta in viale Tamerici (Riva sud) da dove si procede verso Porto d’Ascoli lungo il mare. Da Piazza Salvo d’Acquisto (cronometraggio intermedio – km 4.7) si prosegue ancora circa 750 m prima di risalire fino a San Benedetto dove la corsa termina sul traguardo tradizionale di viale Buozzi. Gli ultimi 2.5 km sono praticamente rettilinei.

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Dopo 12 anni la Tirreno-Adriatico torna a Castelfidardo. Oltre alla partenza della 5′ tappa con arrivo a Senigallia la carovana transiterà sul nostro territorio anche nella tappa precedente da Pieve Torina a Loreto. A San Benedetto è stato presentato il programma dell’evento e da parte nostra, con la collaborazione di Senigallia e Loreto, c’è l’intenzione di creare eventi collaterali che possano promuovere il nostro territorio ma soprattutto sensibilizzare alla sicurezza stradale, educare ai valori dello sport e incentivare l’uso della bicicletta come modello di mobilità salutare e sostenibile.- commenta il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani – Lavoriamo per portare in prossimità dell’evento anche l’inaugurazione della Pista Garofoli dove vorremmo presentare ai cittadini il completamento di una struttura dedicata non solo ai ciclisti ma in generale ai più giovani sportivi». Anche il sindaco di Loreto, Paolo Niccoletti si dice soddisfatto ritenendo che «la Tirreno Adriatico apre la stagione delle grandi corse ciclistiche Europee del 2020 e Loreto ospiterà la tappa più importante, quella della domenica, il 15 marzo 2020. Sarà una grande occasione per mettersi in mostra nella vetrina Europea, collaborare e fare grande Loreto».

 

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