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Nove hotel per api in provincia

AMBIENTE - Sorgeranno nei comuni di Ancona, Falconara Marittima, Montemarciano, Chiaravalle, Monte San Vito, Monsano, Jesi, Agugliano e Camerata Picena. Approvato il progetto proposto dal Wwf
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(Foto d’archivio)

Saranno 9  i comuni delle Marche, tutti in provincia di Ancona, ad ospitare una “Casa delle Api e altri impollinatori” con la collocazione di “Bee Hotel” (strutture artificiali per le api selvatiche) e pannelli didattici sugli impollinatori. E’ stato approvato il progetto dedicato alle api domestiche e selvatiche collegato alla petizione Ice per la tutela di api e agricoltori nell’area ad elevato rischio di crisi ambientale della bassa valle dell’Esino, nelle Marche, presentato dal Wwf Italia nell’ambito del bando 2019 del Ministero dell’Ambiente per l’educazione ambientale.

Il progetto sarà realizzato nei primi sei mesi del 2020 con la collaborazione della Riserva Naturale Regionale Ripa Bianca di Jesi, che ricade nell’area ad elevato rischio di crisi ambientale delle Marche (Aerca), coinvolgendo 9 comuni della provincia di Ancona, dal capoluogo Ancona, a Falconara Marittima, Montemarciano, Chiaravalle, Monte San Vito, Monsano, Jesi, Agugliano e Camerata Picena.

L’ obiettivo generale è aumentare la comprensione del valore del nostro capitale naturale e dei servizi ecosistemici forniti dagli insetti impollinatori, il loro ruolo per la nostra economia e per la valutazione della qualità dell’ambiente, sensibilizzare gli alunni e le loro famiglie sulle cause del loro declino dovuto all’inquinamento dell’ambiente, ai cambiamenti climatici e all’uso di prodotti chimici in agricoltura. Il progetto inoltre intende coinvolgere il mondo della scuola primaria (alunni ed insegnanti) e le loro famiglie sul tema degli impollinatori e le cause della loro scomparsa, trasmettere buone pratiche ed atteggiamenti personali e collettivi che possano dare un contributo concreto per la salvaguardia delle api domestiche e selvatiche e altri impollinatori.

E’ stato pensato per l’area ad elevato rischio di crisi ambientale (Aerca) a causa della problematica presenza in questo territorio delle Marche di strutture insediative ad alta densità, grande industria ed impianti a rischio di incidente rilevante e la presenza di agricoltura intensiva, tutte condizioni che determinano pressioni e minacce per la conservazione degli insetti impollinatori.

Un valore aggiunto di questa area ad elevato rischio di crisi ambientale è però la presenza della Riserva Naturale Regionale Ripa Bianca di Jesi con il sito Natura 2000, dove opera anche il Centro di Educazione Ambientale “Sergio Romagnoli”, che ha già realizzato in passato importanti attività di monitoraggio ambientale con le api ed ospita al suo interno un apiario didattico.

 

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