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Progetto allo studio per posticipare
la campanella alle scuole medie

OSIMO - La proposta del Comune di spostare per il prossimo anno scolastico alle 8.15 l'ingresso in classe è al vaglio dei tre istituti comprensivi della città e dei genitori. Mariani (FdI): «Meglio ragionare su un nuovo piano del traffico»
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Le scuole medie ‘Caio Giulio Cesare’ e ‘Krueger’

Le scuole medie ‘Leopardi’

 

Con una lettera inviata dal Comune di Osimo ai tre Istituti comprensivi  è stata prospettata l’ipotesi di variare gli orari di ingresso ma anche di uscita per tutte le scuole medie della città, spostandoli in avanti di un quarto d’ora, dalla 8 alle 8.15 e dalle 13 alle 13.15. Differenziare gli orari di accesso uscita dai plessi  scuolastici sarebbe utile, secondo la proposta, per agevolare le famiglie che hanno figli iscritti in scuole di grado diverso e per contenere l’inquinamento atmosferico snellendo così i volumi di traffico che a prima mattina bloccano le principali arterie cittadine. Una soluzione che avevano tentato di mettere in atto anche le passate amministrazioni comunali. Oggi i tempi potrebbero essere maturi per varare il progetto: se sarà legittimato dagli organi collegiali scolastici e dai genitori degli studenti, il piano verrà messo in pratica per le scuole secondarie di primo grado (le Primarie continueranno a mantenere lo stesso orario con entrata alle 8) a partire dal prossimo anno scolastico 2020-2021. Per le famiglie che hanno necessità di lasciare i figli in classe prima delle 8, come avviene già adesso, sarà disponibile il personale pre scuola per l’accoglienza.

Maria Grazia Mariani

E’ scettica però la coordinatrice osimana di FdI, Maria Grazia Mariani che si fa portavoce delle perplessità di alcuni genitori.«Il pretesto è risolvere il problema traffico. – scrive la Mariani – In realtà, se fosse vero, si tratterebbe di una esigenza esclusiva dell’Amministrazione. Forse perchè altrimenti non riuscirebbe a garantire lo scuolabus? Già perchè posticipare l’ingresso di 15 minuti degli studenti delle scuole medie, non farebbe che allungare il tempo di “intasamento” delle principali vie di comunicazione della città, oltre che creare non pochi disagi alle famiglie che dovranno programmare nuovi orari. Non tutti possono permettersi di contrattare l’orario di lavoro a proprio uso e consumo e non tutti possono contare su nonni o zii. La scuola sarebbe comunque costretta ad aprire prima delle 8 per consentire alle famiglie di lasciare i figli in tempo per essere sul luogo di lavoro. Molti ragazzi delle scuole medie poi utilizzano i mezzi pubblici. Sono stati concordati orari diversi con le varie aziende di trasporto?». La Mariani suggerisce piuttosto di «pensare ad una nuova viabilità, ad un nuovo piano del traffico, ad incrementare gli scuolabus con tariffe più accessibili a tutti»

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