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Asse giallorosso, 5Stelle per Longhi
Ma si riaffaccia l’ipotesi Mancinelli
E Ceriscioli? «No alle fughe in avanti»

MARCHE 2020 - Qualcuno nel centrosinistra vorrebbe giocare la carta della sindaca di Ancona come compromesso coi grillini che spingono per l'ex rettore. Che viene bacchettato dall'attuale governatore: «Non è un'ottima idea parlare male dei futuri compagni di viaggio. Io sono sempre a disposizione». Anche nel centrodestra la partita è ancora aperta
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Luca Ceriscioli e Valeria Mancinelli

 

La coalizione di centrosinistra si apre al Movimento 5 stelle e per domani pomeriggio, nella sede del Pd, è fissato il primo confronto nell’iter che porta alle Regionali. Dopo la discesa in campo dell’ex rettore dell’università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi, tre consiglieri regionali pentastellati (il capogruppo Gianni Maggi, Romina Pergolesi e Peppe Giorgini), in una lettera aperta in cui ne applaudono le idee, sembrano di fatto appoggiare la sua candidatura, aggiungendo che «ad oggi, non sappiamo se questa comunione di idee con il professor Longhi potrà sfociare in una collaborazione politica, ma certo è che in questi anni abbiamo percepito raramente affinità simili con progetti politici al di fuori del Movimento 5 Stelle». Al tavolo di domani – benché all’ordine del giorno ci siano i temi su cui costruire il programma – potrebbero dunque portare il nome dell’ex rettore come loro candidato, per far scoprire le carte al Pd, il cui asso nella manica, secondo molti, è il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli (che ha come primo sponsor Italia Viva).

Intanto, sulla discesa in campo di Longhi, il governatore Luca Ceriscioli (a margine di una conferenza stampa sui Fondi Ue per ribadire la virtuosità delle Marche nell’uso dei fondi europei, smentendone la maglia nera in Italia e rispedendo le accuse del centrodestra al mittente), commenta :«lavoriamo per costruire la base più ampia possibile partendo dai contenuti e condividendo le cose da fare perché i cittadini vogliono sapere cosa andiamo a fare, per cosa utilizziamo i fondi europei e che strategie abbiamo per lo sviluppo della Regione, quali servizi vogliamo mettere in campo. Le varie fughe in avanti, che si fanno parlando male delle persone che dovrebbero essere i tuoi futuri compagni di viaggio, non sono un’ottima idea (riferimento implicito a Sauro Longhi, ndr). Io seguo quel percorso. Sono a disposizione. Convinti che abbiamo fatto un lavoro importante e utile per raggiungere l’obiettivo che è quello di mantenere il governo della Regione. Io penso che l’importante è fare un lavoro serio che abbia un percorso ben strutturato e che parli in maniera chiara ai marchigiani».

L’incontro tra Matteo Salvini e Fabrizio Ciarapica a Roma

Nell’altra metà del campo, il centrodestra continua ad avere come candidato ufficiale il deputato di Fratelli d’Italia Francesco Acquaroli, ma è cosa nota che Forza Italia, Udc e diversi imprenditori del territorio maceratese preferiscano una figura più moderata come il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica. La Lega romana non è sembrata sorda a questo richiamo, e qualcosa potrebbe ancora muoversi, ma tutto dipende dal tavolo nazionale e dai pesi e contrappesi tra i due alleati principali della coalizione, ovvero Lega ed Fdi. Di certo c’è che il Carroccio ha pochi nomi da spendere nelle Marche (a parte la new entry Mirco Carloni, politico fanese di lunga data e con un background importante) e potrebbe mettere il cappello su quello di Ciarapica. Per mettere la parola fine, si attenderà con ogni probabilità il risultato delle elezioni del 26 gennaio in Emilia Romagna.

(Redazione CM)

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