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Le opere di Carlo Iacomucci
esposte negli spazi
della casa vinicola Garofoli

CASTELFIDARDO - L'incisore inaugurerà il prossimo 18 gennaio a Villa Musone la mostra personale che sarà visitabile fino al 29 febbraio
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Il volo del melograno, acquaforte di Carlo Iacomucci

 

“La sottile magia delle incisioni” è il titolo della mostra che racchiude le opere del maestro Carlo Iacomucci, incisore e pittore, esposte dal 18 gennaio al 29 febbraio negli spazi della Casa vinicola Garofoli di via Carlo Marx a Villa Musone di Castelfidardo. Al vernissage, previsto per il 18 gennaio alle ore 17,15 saranno presenti la professoressa Amneris Ulderigi, curatrice della mostra e l’imprenditrice Caterina Garofoli. La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdi dalle 8,30 alle 13, dalle 14,30 alle 19.30; il sabato dalle 9 alle 13 e dalla 15,30 alle 19,30 (Indo: Tel. 071.7820162 – 320.0361833 – 388.4974303)

Personaggio, artista illustre, Carlo Iacomucci. Si sperimenta in percorsi che hanno, come denominatore comune, la poetica del segno e i colori. l suoi ‘Percorsi arcobalenO’ si muovono dal reale al sognato, dagli occhi del cuore, agli sguardi esterni, ma sempre in luce, in volo verso lo spirituale. La sua Arte bella, che ‘specchia i colori dell’anima’, si esprime con suggestive e poetiche creazioni, incisioni e dipinti, mediante un linguaggio armonioso fatto di simboli, segni, che fluttuano tra l’immaginario e il reale, creando sensazioni di movimento. C. Iacomucci viaggia orizzonti, senza allontanarsi da sé. Ogni creazione è un universo di ricordi, di pensieri, di azioni, di sogni…eternate nel segno e nel colore. Il suo vero viaggio emozionale, comincia laddove il cuore sfida il vento della paura, cuore leggero, che vola la libertà di Essere, con il fascino dell’orizzonte senza limiti e con desideri che cambiano sembianza, come le nuvole, al ritmo umorale del suo tempo interiore.

Carlo Iacomucci

Motivi ricorrenti sono le gocce, il vento, cappelli, aquiloni…tracce giocose, bizzarre, capriccio e, che rappresentano la sua inconfondibile impronta. L’immaginazione è il suo aquilone più alto e quando, con le ragioni del cuore, è bello alto, in luce arcobaleno, taglia la corda, i suoi freni inibitori e libera le sue verità invisibili, sottili, in forme di magia che incantano, le più svariate, con la logica del visibile. Tutto prende significato, diventa segno e sogno al contempo! E’ come se i pensieri prendessero luce arcobaleno sulla tela, per divenire visione di ‘paesaggi’ vissuti, di ‘paradisi’ desiderati, perduti, immaginati…di cielo! Inquiete geometrie, atmosfere sospese, sacrali…preghiere di vento, sembrano creare attesa di eventi risolutivi che abbracciano il mondo. Il sette è il numero che il maestro Iacomucci predilige, è trionfante nelle sue opere! Sette é il simbolo di alleanza tra Dio e l’uomo con elevatezza morale e sette sono i colori della luce, dell’arcobaleno! Talvolta, il segno prende corpo, diventa ‘personaggio’…talvolta anche la morte veste la sua ombra e le lacrime cadono a pioggia, come foglie volate via, scompigliate da colpi di vento impaziente, che entra in scena all’improvviso, chissà da dove… inafferrabile, come vento di poesia! Carlo Iacomucci, artista dalla “mano ribelle”, è poeta dell’immagine e i ‘versi’ delle sue poesie prendono visione…visioni colorate, mute, dove le parole, alate, tacciono. Parlano i segni, i colori, colori brillanti, intensi, squillanti che mescolati tra loro, in forma vivace, infondono gioia ed allegria, fanno vibrare le corde dei sentimenti e delle emozioni. Carlo Iacomucci nasce e studia ad Urbino, vive e opera a Macerata.

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