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Aggredì la moglie con un cacciavite:
a processo per tentato omicidio

ANCONA - E' una delle accuse contestate al 57enne tunisino arrestato lo scorso 17 novembre dai carabinieri al culmine di una lite familiare. Il processo, ottenuto col giudizio immediato, si aprirà il 12 marzo
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Foto d’archivio

 

Aggredisce la moglie con un cacciavite, colpendola alla schiena e provocandole la perforazione di un polmone: 57enne tunisino a processo. La prima udienza si terrà davanti al collegio penale il 12 marzo. L’uomo dovrà rispondere di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Era stato arrestato dalla polizia lo scorso 17 novembre, al culmine del feroce litigio avuto con la moglie, connazionale di 45 anni. Lui era finito in carcere (attualmente è ai domiciliari), lei in ospedale con un polmone perforato. Era stata la figlia, volontaria di una pubblica assistenza, la prima a portare soccorso alla donna, stabilizzando le sue condizioni e capendo la gravità delle ferite. Stando a quanto raccontato dalla vittima, la lite era scattata perchè l’imputato l’aveva accusata di lavorare troppo (è impiegata in una pizzeria) e dunque trascurare la famiglia. Il 57enne ha sempre respinto ogni accusa: i due avevano litigato, sì, ma non ci sarebbe mai stata l’intenzione di uccidere la moglie. Peraltro, dice la difesa, era stato l’uomo il primo a chiamare i soccorsi. Lui è rappresentato dall’avvocato Paolo Sfrappini. La donna verrà sostenuta dal legale Mirco Piersanti.

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