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Ancora cassonetti incendiati
a San Paterniano,
i residenti chiedono le spycam

OSIMO - Altri due contenitori dei rifiuti dati alle fiamme ieri pomeriggio nella frazione osimana. Si sospetta che vi sia l'ombra del dolo dietro il ripetersi di incendi. I residenti hanno paura e hanno promosso una petizione per chiedere al sindaco l'installazione di una telecamera
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L’area dove sono stati distrutti con il fuoco i cassonetti

 

 

Cassonetti della raccolta differenziata dati alle fiamme in via Ilaria Alpi a San Paterniano di Osimo. Non una novità purtroppo, ma un rituale che si ripete e che crea un certo allarme nel quartiere. Ieri due cassonetti sono stati incendiati, i vigili del fuoco di Osimo sono tornati per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza la zona e la ditta che si occupa delle isole ecologiche (Astea) ha provveduto di nuovo alla rimozione dei cassonetti praticamente distrutti dal calore e alla loro sostituzione. Di nuovo, perché era già accaduto il 13 ottobre scorso, quando qualcuno aveva appiccato il fuoco a un cassonetto bianco del conferimento della carta sistemato tra via Ilaria Alpi e via Chiaravallese danneggiandone un altro per la raccolta della plastica. Già su quell’episodio si stagliava l’ombra del dolo, tanto che erano stati gli stessi pompieri ad avvisare i Carabinieri. Ieri pomeriggio, la stessa scena che si ripete. I residenti sono allarmati, pensano al gesto sconsiderato di qualche vandalo o di qualcuno con disagi psichici e temono ripercussioni anche per le auto in sosta e per le abitazioni. Anche perché nel quartiere gli “incendi misteriosi” si ripetono con una certa frequenza: in passato a essere distrutte dal fuoco erano delle balle di fieno accatastate vicino a un’abitazione. La preoccupazione è tanta, così le famiglie che abitano nella zona hanno promosso una raccolta firme per chiedere all’Amministrazione comunale di posizionare una spycam che possa vigilare sul quartiere, uno strumento a disposizione della Polizia locale e delle forze dell’ordine che possa fungere da deterrente o, a fronte di incendi dolosi o atti di criminalità, offrire un contributo alle indagini. La petizione era già stata avviata dopo il primo incendio doloso dell’ottobre scorso, ma purtroppo è rimasta lettera morta e ad oggi di tutelare questo quartiere con delle telecamere non se ne parla. Con il ripetersi degli incendi ai cassonetti la questione viene riproposta con una certa urgenza. «Crediamo che installare almeno una telecamera che punta sulla strada possa essere un deterrente a chi finora si è divertito ad incendiare i cassonetti e che potrebbe pensare male di danneggiare anche le macchine in sosta, le recinzioni, gli alberi o le abitazioni – dicono i residenti – non ci sentiamo sicuri e a ogni nuovo episodio come quello di ieri pomeriggio l’ansia cresce. Chiediamo al sindaco di intervenire al più presto».
tafre

Incendio divora due cassonetti a San Paterniano: i pompieri avvertono i carabinieri

 

 

 

 

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