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Troppi incidenti in via Martiri,
la petizione dei residenti:
«Servono nuove strisce pedonali»

ANCONA - Il documento, inviato già al Comune, vede 180 firme tra le quali quelle di Gianni Volterra, l'uomo investito e ucciso lo scorso gennaio proprio lungo questa strada
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L’investimento mortale tra via Martiri e la rotonda

 

Strisce pedonali aggiuntive lungo via Martiri della Resistenza. La richiesta è stata fatta sia all’Ufficio attività produttive del Comune che alla sindaca Valeria Mancinelli da parte dei residenti della zona, soprattutto dopo gli ultimi investimenti che in particolar modo, lo scorso 22 gennaio, hanno visto anche quello mortale dell’80enne Gianni Volterra. Proprio tra le 180 firme lasciate da residenti e persone che in questa zona lavorano, è  visibile pure quella dell’anziano travolto e ucciso. I residenti, tramite la petizione portata avanti dal Comitato Spontaneo per la promozione della viabilità pedonale in via Martiri della Resistenza chiedono, rivolgendosi anche a Cronache Ancona, chiedono «l’istallazione di un passaggio pedonale in via Martiri della Resistenza (strisce di segnalazione sulla carreggiata stradale) – specificando che -. Si fa presente che al momento sussistono 3 punti di attraversamento pedonale: a ridosso della rotonda di piazzale Europa (civico 1 e 4); all’altezza del civico 37, e civico 40 (con segnalazione luminosa) e a ridosso della rotonda piazzale Risorgimento (con semaforo)». Le attività commerciali presenti nella parte alta di via Martiri della Resistenza «quali: farmacia, banche, bar, Buffetti, panetteria e molte altre, registrano però un continuo passaggio di pedoni che si avventurano ad attraversare la carreggiata. Pertanto – chiedono -, nell’ottica di una maggiore sicurezza pedonale della popolazione residente in via Martiri Della Resistenza e non, si chiede che vengano installate strisce pedonali aggiuntive a ridosso della zona che dal civico 37/40 arriva fino alla rotonda del piazzale Risorgimento. A tal proposito – spiegano – sono state raccolte 180 firme di persone residenti ed affini (lavoratori degli uffici)». Purtroppo, fanno sapere i firmatari «tale richiesta è stata inoltrata più volte via posta elettronica certificata (Pec) in data 11/11/2019 e 06/12/2019 ma nonostante ciò, non avendo avuto ancora alcuna risposta, speriamo comunque in un riscontro positivo e che l’amministrazione adotti i dovuti provvedimenti». L’intero dossier è stato inoltre depositato all’ufficio protocollo del Comune «il 17/12/2019 N°181606 – viene ribadito – e comprende 7 fogli con circa 180 firme di residenti della zona che richiedono fortemente l’intervento del Comune. Inoltre, a cadenza settimanale – concludono – inviamo una mail alla segreteria dell’assessorato del vicesindaco Pierpaolo Sediari, per chiedere un’udienza ma, puntualmente – dicono amareggiati – tale richiesta rimane senza risposte».

(Al. Big)

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