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Razzia di bici al Copparo Store:
una banda di incappucciati
dietro l’assalto lampo (Foto)

ANCONA - L'allarme è scattato alla 3 di questa notte. Almeno dieci articoli, del valore complessivo di circa 100mila euro, sono finiti nel furgone utilizzato dalla gang, ripresa in parte dalle telecamere. Sul caso indagano i carabinieri
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Il negozio di biciclette di Copparo Bike Store alla Baraccola di Ancona

 

Ladri di biciclette in azione al Copparo Bike Store della Baraccola di Ancona, punto di riferimento per tutti gli appassionati del pedale. Il maxi furto di una decina di bici di alta gamma (ma l’inventario è ancora in corso) ha fruttato ai banditi un bottino del valore commerciale che si aggira, stando alle prime stime, sui 100mila euro. E’ stato messo a segno stamattina intorno alla 3, quando è scattato l’allarme, da un commando di 5 ladri incappucciati, ripresi dal circuito di videosorveglianza del negozio. La banda di professionisti è arrivata sul posto con  un furgone. I ladri hanno prima scardinato il lucchetto del cancello esterno e poi hanno divelto una lastra della vetrina principale. Il colpo è durato  meno di due minuti, come testimoniano le spycam, e chi l’ha compiuto è riuscito ad arraffare subito le biciclette più costose. Non è purtroppo il primo che il Copparo Bike Store ha subito negli ultimi anni. Anche questo potrebbe essere stato eseguito su commissione, per rivendere poi la merce sui portali di shopping online o esportarla all’estero. Sull’episodio indagano i carabinieri della stazione di Brecce Bianche e del Norm di Ancona. «Erano da poco passate le 3 – racconta uno dei 7  titolari di Copparo Bike Store che conta anche 3 dipendenti – quando i ladri hanno preso di mira il negozio. Con un frullino hanno segato parte del cancello, sul lato della serratura, in modo da poterlo poi far scorrere sulla rotaia ed entrare con il furgone nel piccolo piazzale antistante l’ingresso. Successivamente – prosegue – hanno sfondato una vetrina laterale rispetto a quella della porta di ingresso, probabilmente perché sapevano che proprio quella non era allarmata. Una volta dentro, l’allarme è comunque scattato ma nonostante ciò hanno preso una quindicina di biciclette elettriche del valore commerciale tra i 2.700 e i 3.400 euro l’una. Probabilmente però – fa amareggiato – anche qualcuna di più. Stiamo ancora verificando». Quello avvenuto nella notte appena trascorsa «è il terzo furto che subiamo in 7 anni. Il primo – ricorda – avvenne dopo 3 mesi dall’apertura dello store e il bottino si aggirava intorno ai 70mila euro poi, il secondo, circa 4 anni fa e ora questo. Sono biciclette in alluminio, di un certo valore commerciale. Probabilmente le rivenderanno, forse all’estero dopo averle smontate e trasportate o, forse, a privati qui in Italia. Chi lo può sapere? Di certo – commenta – sono richieste». I ladri, secondo gli investigatori, erano almeno in cinque: un palo, l’autista del furgone e tre persone che si sono occupate esclusivamente di caricare le biciclette. Il colpo all’interno del negozio è durato un paio di minuti, dopodiché la fuga. «Sicuramente si tratta di professionisti – commentano -. Hanno spostato verso l’alto le telecamere che danno sul piazzale ed erano incappucciati per non farsi riconoscere». A quell’ora della notte, nessuno degli automobilisti in transito lungo via Albertini, si sarebbe accorto di quello che stava accadendo nonostante che il frullino, per segare il cancello, facesse certamente delle scintille ma non è escluso che i ladri abbiano utilizzato il furgone come una sorta di ‘tendina’ proprio per non dare eccessivamente nell’occhio. L’allarme è scattato immediatamente e sul luogo sono giunti sia i titolari del negozio che i carabinieri, insieme ai colleghi della Scientifica. In quest’ultimo periodo non vi era stata alcuna avvisaglia. «Sono tanti i clienti che vengono qui ogni giorno – riprendono -: amici, clienti, curiosi e appassionati di bicicletta. Impossibile farsi un’idea. Sicuramente però hanno studiato il colpo e osservato bene l’interno del negozio per capire come poter entrare. Hanno saputo riconoscere una vetrata allarmata da una che non lo era e questa non è una cosa da poco». Nella tarda mattinata di oggi, soci e personale sono rimasti impegnati per pulire e riordinare il negozio «perché comunque – concludono – continuiamo a rimanere aperti al pubblico».

(servizio aggiornato alle 15)

(Redazione CA)

(foto Giusy Marinelli)

 

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