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Movida e Coronavirus, Mancinelli attacca:
«Così non va, sanzioni
per comportamenti irresponsabili»

ANCONA – La sindaca interviene sull'emergenza Covid-19 con un secondo videomessaggio in cui si appella alla responsabilità dei singoli: «la situazione è molto seria. Quello che si è visto ancora l'altra sera in piazza del Papa non è possibile»
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Il sindaco Mancinelli

 

La sindaca Valeria Mancinelli interviene, a tre giorni dal primo videomessaggio su Facebook, con un secondo appello alla responsabilità per contenere il contagio da Coronavirus, anche alla luce degli assembramenti in piazza del Papa nel weekend. La prima cittadina annuncia inoltre che si stanno allestendo sistemi di vigilanza e di sanzione per chi non dovesse adottare comportamenti responsabili. «La situazione è molto seria e le notizie che abbiamo ci fanno dire che nei prossimi giorni peggiorerà – afferma Mancinelli –: questa è la realtà di fronte alla quale continuiamo a dire che bisogna avere fiducia, non farsi prendere dal panico, ma contemporaneamente occorre alzare il livello di guardia anche con ulteriori misure prese oggi dall’amministrazione comunale. È necessario però che ciascuno di noi faccia la sua parte: questa è una battaglia che non vinceremo se ciascuno di noi non fa il pezzetto suo». Il Comune, fa sapere la sindaca, sta prendendo in queste ore misure ulteriori rispetto a quelle decise ieri: da domani saranno chiusi tutti i centri diurni, anche quelli per disabili. Così come saranno chiuse tutte le palestre comunali, tutte le palestre scolastiche, tutte le piscine comunali, tutti gli altri impianti sportivi dove può esserci occasione di assembramento di persone. Sono già chiusi anche nella nostra zona, su disposizione del governo centrale, con l’ultimo decreto, cinema, teatri e musei.

Movida in piazza del Papa

«Il Comune sta prendendo ulteriori misure per limitare e regolare l’afflusso del pubblico presso gli uffici comunali e nell’utilizzo del personale comunale – prosegue Mancinelli –. Le istituzioni stanno potenziando i servizi sanitari: per quanto ci riguarda, in particolar modo dell’ospedale regionale di Torrette. Questo devono fare le istituzioni, ma se non si rafforza la responsabilità individuale e la disciplina a cui ciascuno di noi è chiamato, non possiamo uscirne. In questo senso voglio rivolgermi a cuore aperto, in particolar modo, ai nostri ragazzi, ai giovani. Capisco che a 20 anni sia difficile stare dentro casa: lo capisco, ma così non va. È inutile che chiudiamo le scuole se poi andiamo in piazza attaccati come le sardine. In questo caso bisogna fare il contrario. Quello che si è visto ancora l’altra sera in piazza del Papa non è possibile, lo dico ai ragazzi ma lo dico anche a chi gestisce quelle attività: non ha senso chiudere le scuole e avere poi mille ragazzi appiccicati l’uno all’altro in piazza o in altre situazioni. Il senso di responsabilità individuale deve portarci a evitare quei comportamenti. Lo dico a cuore aperto, ma tenete anche conto che stiamo allestendo sistemi di vigilanza e di sanzione per chi non dovesse adottare comportamenti responsabili. Ne va la salute dei singoli ma anche delle altre persone e questo non è tollerabile. Dobbiamo anche rassicurare che le istituzioni, oltre alle misure di cautela stanno anche affrontando ulteriori servizi di cura e di vicinanza per le persone che ne avranno bisogno. In particolare, il servizio di pronto intervento sociale che attiviamo in momenti di emergenza e che ora stiamo potenziando. Questo significa che potremo garantire nei prossimi giorni la consegna della spesa a domicilio, dei medicinali, assistenza alla persona per quelle persone che dovessero trovarsi in situazioni di quarantena o peggio di necessità di essere curate a domicilio. Stiamo organizzando questo servizio e verrà diffuso rapidamente il nuovo numero telefonico a cui potersi rivolgere per questo tipo di assistenza. Dunque, da un lato consapevolezza della estrema serietà della situazione e dall’altra consapevolezza che le istituzioni ci sono, che la comunità c’è, il volontariato sociale si sta mobilitando e quindi nessuno sarà lasciato solo ma anche che ciascuno dovrà fare la sua parte, in particolar modo i giovani», conclude.



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