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Buoni spesa: 3.197 domande
2mila quelle accolte

ANCONA - Quasi mezzo milione di euro la cifra complessiva dei ticket destinati alle famiglie in difficoltà
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In fila davanti a un supermercato di Ancona (foto Giusy Marinelli)

 

Buoni spesa: ad Ancona sono state esaminate 3.197 domande e accolte 2022. Solo per l’esame delle richieste sono state impegnate 25 persone, tra assistenti sociali e amministrativi. Un primo blocco di buoni cartacei, pari a circa 200mila euro, ha riguardato 799 nuclei familiari. La consegna è avvenuta grazie ai volontari della Protezione Civile e agli agenti della Polizia Locale. Successivamente i buoni spesa per un valore di 270.310,00 euro sono stati accreditati sulla tessera sanitaria di 1.126 beneficiari informati dell’avvenuto deposito attraverso un messaggio sul proprio cellulare. Il totale dei buoni ad oggi consegnati ammontano a 491.030,00 euro. Nel frattempo sono in atto ulteriori approfondimenti e verifiche d’ufficio per le domande non accolte, attraverso il contatto telefonico dei nuclei non residenti, verificando le istanze prodotte. Questo lavoro sta permettendo di rettificare alcuni errori materiali che alcune persone hanno effettuato nella compilazione della domanda, e le risorse economiche residue saranno utilizzate proprio per assegnare ulteriori buoni spesa a chi risulta averne diritto. «I numeri sono importanti, ma certamente non riescono a dare l’esatta dimensione dell’enorme mole di lavoro svolto dagli operatori dei Servizi Sociali per rispondere alle richieste pervenute all’Amministrazione per i buoni spesa, servizi peraltro già impegnati nella gestione delle tante situazioni in carico e delle urgenze determinate dall’emergenza Coronavirus in tutti i principali ambiti di intervento, dalle persone con disabilità agli anziani, dai minori bisognosi di tutela alle persone senza fissa dimora. Al di là delle cifre sottolineo lo sforzo fatto per garantire trasparenza e legittimità per l’accesso al beneficio, perché potesse raggiungere persone e famiglie davvero in condizione di necessità, fermo restando che al di là di questa misura i servizi sociali sono sempre attivi e pronti ad intervenire a supporto delle persone e delle famiglie in difficoltà».

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