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Centrodestra occupa l’Aula:
«Convocate il Consiglio»
Dini: «Già previsto per l’11 maggio»

ANCONA – Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno protestato perché, da 70 giorni, non viene riunita l'assise. L'opposizione ha parlato di «democrazia sospesa» e «deriva autoritaria» del sindaco. La replica del presidente del consiglio comunale: «Il calendario delle sedute era stato reso noto a tutti i consiglieri il 28 aprile»
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I consiglieri del centrodestra Andreoli, Ausili, De Angelis, Berardinelli, Eliantonio

di Martina Marinangeli

Il Consiglio comunale non viene convocato da 70 giorni e il centrodestra scende sul piede di guerra, occupando  l’Aula di palazzo del Popolo deputata agli incontri dell’assise. Un blitz, quello avvenuto questa mattina, che sarebbe dovuto andare avanti ad oltranza ma durato nei fatti solo tre ore – dalle 10 alle 13 circa – perché nel frattempo è arrivata la comunicazione ufficiale della presidente Susanna Dini: «il Consiglio si terrà l’11 maggio». Parlano di «democrazia sospesa» e «deriva autoritaria» nella gestione dell’emergenza Covid ad Ancona, definita «imperialistica» dal capogruppo di Forza Italia Daniele Berardinelli e «in stile provincia cinese» da Angelo Eliantonio, capogruppo di Fratelli d’Italia. Insieme ai colleghi di Lega-Mns Antonella Andreoli, Maria Grazia De Angelis e Marco Ausili si sono incontrati – a distanza di sicurezza ed indossando le mascherine – di fronte alla sede del Comune e, poco dopo le 10, si sono diretti verso l’ufficio della sindaca Valeria Mancinelli, però chiuso. Ad accoglierli, la comandante della Polizia municipale Liliana Rovaldi ed il direttore generale Maurizio Bevilaqua, che li hanno condotti verso l’Aula del Consiglio dove, dai banchi della giunta, hanno puntato il dito contro l’amministrazione, indicando tra le varie problematiche da approfondire, i decessi di Villa Almagià (per i quali il consigliere Berardinelli ha fatto richiesta di accesso agli atti), la mancata consegna di mascherine gratuite ai cittadini come avvenuto in altri Comuni, la decisione di blindare le spiagge, la gestione dei buoni spesa e lo smaltimento dei rifiuti della Costa Magica. «Ci sono organi deputati al confronto per prendere decisioni e questo da 70 giorni non avviene», ha sottolineato Eliantonio, mentre Berardinelli ha fatto sapere di aver scritto al Prefetto «perché secondo noi la gestione dei buoni spesa potrebbe essere stata fatta senza tener conto delle direttive del Governo e forse con usi non proprio corretti. So di famiglie con tre persone che hanno preso solo 100 euro».

«Il 29 marzo abbiamo chiesto due commissioni, una ci sarà oggi e l’altra domani ma potevano essere fatte entro 15 giorni come prevede il regolamento» rincara la dose De Angelis, che parla di «regolamento calpestato», mentre il collega di partito Ausili, ha acceso il faro sull’impiego della polizia locale, «all’80% messa in ferie forzate. Gli agenti potevano essere impiegati per la spesa a domicilio e vogliamo che lo siano per la sorveglianza dei parchi quando riapriranno». Per Andreoli «abbiamo assistito all’imbavagliamento dell’opposizione senza un’interlocuzione pubblica: insistiamo affinché venga ripristinata la democrazia». Mentre andava in scena la protesta, il vicesindaco Pierpaolo Sediari che si trovava a passare nei pressi dell’Aula ha fatto presente che il calendario con le convocazioni di Consiglio e commissioni era stato inviato a tutti i consiglieri il 28 aprile e, a stretto giro di posta, è arrivata anche la replica al centrodestra da parte della presidente del Consiglio Dini: «a seguito del decreto “Cura Italia” del 17 marzo, all’interno del quale è stata prevista la possibilità per i consigli comunali di riunirsi in modalità telematica, e seguendo le linee guida nazionali dell’Anci, si sono predisposte le convocazioni (con decreto del presidente consiglio comunale) per 2 conferenze dei capigruppo e avviato un lavoro di approntamento degli strumenti tecnici. L’attività delle commissioni e del consiglio – spiega Susanna Dini – sono riprese e riprendono a seguito dell’emanazione il 15 aprile scorso del decreto della Presidenza del consiglio comunale sul disciplinare dello svolgimento di queste attività per via telematica. Si tratta di uno strumento fondamentale, poichè le riunioni a causa dell’emergenza non possono essere svolte in presenza.

Il capogruppo di Forza Italia Berardinelli

Per effettuare ciò è stato necessario l’approntamento da una parte di tutti gli elementi tecnici necessari e dall’altra di un regolamento che garantisse la generale partecipazione alle sedute delle commissioni e del consiglio.
Per giungere allo svolgimento del Consiglio comunale, quindi, come da prassi lo svolgimento delle commisioni, che sono state prontamente convocate, in parte svolte e altre in svolgimento in questi giorni in vista del consiglio dell’11 maggio. Per l’emergenza Covid, oltre a discuterne nelle sessioni con i capigruppo già effettuate, se ne parla anche oggi e nei prossimi giorni nella relative commissioni. Quindi sorprende, quanto espresso dalla opposizione considerato che il 28 aprile scorso era stata inviata una nota con il cronoprogramma delle commissioni e del consiglio a tutti i consiglieri». Nel dettaglio, specifica Dini, «il Consiglio comunale del 28 febbraio scorso, relativamente alla questione commercio era stato rinviato a data da destinarsi, secondo le disposizioni regionali per l’emergenza Covid-19, sentito il parere del segretario comunale per l’impossibilità di svolgerlo con presenza in persona dei consiglieri per questioni di sicurezza. Una volta adottato disciplinare per l’attività consiliare in via telematica, cosa avvenuta in data 15 aprile, il 23 aprile sono riprese le attività delle commissioni consiliari che sono state precedute da altre 2 conferenze telematiche dei Presidenti di Gruppo consiliari già effettuate il 26 marzo e il 7 aprile, in cui si è discusso dell’emergenza Covid-19 e di quanto messo in campo dall’Amministrazione. Tutta questa attività culminerà nella seduta del Consiglio comunale prevista per lunedì 11 maggio,  a cui faranno seguito le nuove convocazioni di commissioni.  Appare palese da quanto esposto – conclude Dini – che gli organi di partecipazione democratica sono garantiti negli spazi e nei temi oggetto di attenzione in questo periodo. Inoltre, nonostante la quarantena e l’adozione di misure anticontagio, è stato fatto tutto il possibile per dotare gli organi consiliari di strumenti idonei per assicurarne l’attività democratica. Per la vitalità della nostra democrazia è importante il ruolo dell’opposizione, perchè nel dialogo continuo, gli organi consiliari siano il luogo di incontro di tutte le istanze. Quindi massima trasparenza e collaborazione che deve avvenire nel rispetto di tutti».

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