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Cattivi odori all’asilo ‘Il Gabbiano’:
indagine chiusa e tolti i sigilli alle aule

SIROLO - Dissequestrato il plesso scolastico al centro delle analisi per la rilevazione di concentrazioni di formaldeide. Il sindaco Filippo Moschella ha avviato per massimo scrupolo una nuova serie di monitoraggi
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L’asilo ‘Il Gabbiano’ inaugurato a settenbre 2018

 

 

Tolti i sigilli alla Scuola dell’Infanzia “Il Gabbiano” di Sirolo: il sindaco Filippo Moschella avvia immediatamente una nuova serie di monitoraggi. E’ stato notificato oggi in Comune il “decreto di restituzione di cose sequestrate” dai carabinieri della Stazione di Numana, delegati dal sostituto procuratore Andrea Laurino della Procura della Repubblica di Ancona. La vicenda della scuola, chiusa a poco più di un anno dall’inaugurazione  per un forte odore di formaldeide, è nota. Tutto è iniziato nel marzo del 2019, quando è stata effettuata una prima verifica di composti organici volatili da parte dell’Arpam per la segnalazione di esalazioni provenienti dal pavimento vinilico presentata da un genitore di una bambina. Il sindaco Filippo Moschella, appena eletto nel mese di maggio, ha eseguito immediatamente le prescrizioni dell’Asur relative all’aerazione dei locali e all’utilizzo di detergenti ecologici, attivando un continuo confronto con i genitori, giustamente preoccupati per l’odore della nuova struttura, e la ditta costruttrice, che ha messo a disposizione le schede tecniche di tutti i materiali utilizzati e si è resa sempre disponibile a qualsiasi spiegazione tecnica.

Il sindaco di Sirolo, Filippo Moschella

Moschella, inoltre, per la tranquillità dei genitori e la sicurezza di tutti i bambini, ha richiesto un secondo monitoraggio dei composti organici volatili, aggiungendo anche la verifica della formaldeide, che si è svolto il 9 e 10 settembre 2019, da cui è emersa una concentrazione di formaldeide singolare, perché rilevata in quantità solo in uno dei tre grandi locali della scuola. A seguito del divieto di utilizzo della scuola, disposto cautelativamente dall’Asur Marche il 17 ottobre 2019, e dell’ordinanza di divieto di accesso emessa lo stesso giorno dal sindaco, è stata presentata una denuncia contro ignoti da alcuni genitori dei bambini frequentanti l’istituto scolastico, alla Procura della Repubblica di Ancona, che, il 31 ottobre 2019 ha emesso il decreto di sequestro dell’immobile per verificare la quantità di emissioni derivanti dai composti organici volatili, compresa la formaldeide.

Dal 7 al 14 gennaio 2020 sono stati eseguiti altri approfonditi campionamenti di sostanze organiche volatili, che sono stati analizzati da un laboratorio specializzato, il quale ha rilevato concentrazioni di formaldeide sensibilmente inferiori a quelle precedenti e in linea con quelle esterne presenti normalmente. Per giunta, in oltre la metà delle misurazioni, la formaldeide è risultata “inferiore al limite di determinazione degli strumenti”. Il sindaco Moschella, nonostante la corretta inchiesta della Procura della Repubblica abbia preso una direzione ben definita verso l’archiviazione, ha già richiesto una nuova misurazione da parte dell’Arpam per verificare di nuovo la presenza di sostanze organiche volatili all’aumentare della temperatura. «Ho preso questa decisione perché sono padre anche io, quindi capisco che la salute dei bambini è prioritaria su tutto e che bisogna fugare ogni dubbio.- commenta il primo cittadino di Sirolo – La continuazione dei monitoraggi è anche un’ulteriore garanzia per tutti i genitori, i quali devono essere convinti che i loro figli vivono in un ambiente sano, sicuro e continuamente controllato, da tutti i punti di vista».

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