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Castelli: «Il candidato è Acquaroli
Io sono al lavoro per lui»
Lunedì Salvini ad Ancona e Macerata

MARCHE 2020 - L'ex sindaco di Ascoli a 360 gradi: «Non esiste l’ipotesi di una mia candidatura, sono solo illazioni messe in giro anche da correnti di quella sinistra che è dietro nei sondaggi». Tre i temi quello della sanità: «Sono sicuro che le risorse arriveranno per investire e per cancellare gli effetti dannosi del decreto Balduzzi»
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Guido Castelli e Matteo Salvini

 

di Luca Patrassi

«Le Marche, in questa situazione, hanno bisogno di nocchieri forti e Francesco Acquaroli ha età, competenza ed esperienza giusta per guidare ora il centrodestra e poi la Regione. Io sono a disposizione e lotterò per Francesco. Non esiste l’ipotesi di una mia candidatura, sono solo illazioni messe in giro anche da correnti di quella sinistra che è dietro nei sondaggi e le tenta tutte per recuperare anche cercando di dividere il centrodestra». A parlare è Guido Castelli, ex sindaco di Ascoli, già esponente nazionale dell’Anci, in quota Fdi. Dunque nella partita a scacchi che porterà le coalizioni alle elezioni regionali, il re del centrodestra c’è ed è Acquaroli.

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Giorgia Meloni e Francesco Acquaroli a Macerata

Concetto ribadito da Castelli: «Il mio candidato è Acquaroli, è il candidato di Fratelli d’Italia e lo sarà dell’intero centrodestra sulla base degli accordi presi nello scorso ottobre per i quali la candidatura per le Marche sarebbe stata espressa da Fdi. A Natale Giorgia Meloni ha indicato Acquaroli come candidato governatore, io sono toto corde con Francesco, da subito impegnato per costruire un programma importante». Il momento è delicato. «La Regione era già devastata prima della pandemia, ora c’è da affrontare la fase di uscita dal virus con una grande attenzione al rilancio della medicina territoriale. Certo non lo si potrà fare con il piano sanitario vigente, quello che lo stesso ex consigliere delegato alla sanità, il dem Fabrizio Volpini, considera responsabile di aver ridotto al lumicino il ruolo della medicina territoriale. Sono sicuro che le risorse arriveranno per investire e per cancellare gli effetti dannosi del decreto Balduzzi che ha legato i servizi sanitari alla consistenza demografica. Dobbiamo farci trovare pronti con progetti importanti».

Non c’è soltanto la questione sanitaria tra le priorità da affrontare: «Prima del Covid 19, i dati dicevano che il Pil regionale era sceso del 10% e dunque va affrontata una situazione complicatissima. Senza considerare che, a distanza di anni, c’è ancora la questione terremoto tutta da affrontare». Non sarà una partita a scacchi, ma il centrodestra unito non ha però ancora definito la questione del candidato governatore: «Mi auguro che si chiuda in una decina di giorni al massimo. Le elezioni sono alle porte, come Fdi siamo andati avanti con il programma ma è pur vero che il lavoro di coalizione da fare è tanto». Sul fronte della Lega, intanto, c’è la notizia che il leader Matteo Salvini sarà lunedì prossimo nelle Marche: tra le tappe di un programma ancora da definire nei dettagli ci sono Macerata ed Ancona. 

 

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