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La scuola nel post Covid:
«Poche le situazioni critiche,
le classi non verranno smembrate»

ANCONA – L'assessora alle Politiche educative ha tracciato, oggi in Consiglio comunale, il quadro sugli interventi da fare in vista della prima campanella del 14 settembre: «lavori rapidi di edilizia leggera nella maggior parte dei plessi scolastici»
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L’assessora alle Politiche educative Tiziana Borini

 

di Martina Marinangeli

Non sarà una prima campanella come tutte le altre quella che suonerà il 14 settembre, dopo lo stand by a cui le scuole sono state costrette dall’emergenza Covid. Bisognerà arrivare preparati, ma l’avvio del nuovo anno scolastico non dovrebbe creare particolari grattacapi per gli istituti cittadini, per adeguare i quali sarebbero necessari solo rapidi lavori di edilizia leggera e, per le poche situazioni critiche, si attende la rivalutazione degli esperti. A fare il punto è stata oggi in Consiglio comunale l’assessora alle Politiche educative Tiziana Borini: «tra il 14 ed il 15 luglio – riavvolge il nastro –, i geometri del Comune hanno fatto sopralluoghi nei singoli plessi, e tra il 16 ed il 17 luglio, abbiamo tenuto le Conferenze di servizio con i dirigenti scolastici per confermare gli esiti dei sopralluoghi e condividere i verbali in cui vengono certificate le aule inadeguate e proposte soluzioni». Per l’acquisto degli arredi, sono già stati assegnati 24mila euro e ne verranno stanziati altri 70mila per rispondere a tutte le richieste di banchi monoposto. La cifra rientra nei 520mila euro stanziati dal ministero, a cui si andranno ad aggiungere i 310mila euro per le manutenzioni già previsti a bilancio. «Sono state individuate le scuole nelle quali si dovrà modificare l’organizzazione della mensa per un diverso utilizzo del refettorio – prosegue Borini, che rassicura –: nelle stragrande maggioranza delle situazioni si tratterà di intervenire con operazioni di edilizia leggera, come tirare su una parete in cartongesso per dividere in due un’aula grande. Le situazioni critiche, in numero estremamente ridotto, sono soggette ad un riesame alla luce di possibili nuove linee guida al vaglio degli esperti. In ogni caso, non verranno smembrate classi».

Banchi monoposto e interventi anti Covid: alle scuole 520mila euro

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