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Archeopaesaggio del Conero,
incontro a Sirolo
con la soprintendente Marta Mazza

PROGETTI - Allo studio la realizzazione di un Archeodromo collegato al percorso dell’Antiquarium di Numana e dell'area archeologica “I Pini” oltre al Centro Visite del Parco
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Marta Mazza, soprintendente ai Beni archeologici e al paesaggio delle Marche (seconda da destra), durante la visita al Parco del Conero

 

Il Parco del Conero ospita la soprintendente ai beni archeologici e paesaggio delle Marche nella sede dell’Ente a Sirolo. Al centro dell’incontro tra Marta Mazza e il presidente Emilio D’Alessio l’aggiornamento sui progetti più importanti che il Parco del Conero ha avviato in ambito archeologico ed ambientale, con particolare attenzione all’Archeopaesaggio del Conero. Breve, ma denso di contenuti l’incontro tra la soprintendente Marta Mazza e il Parco del Conero. Dopo un primo aggiornamento sugli sviluppi riguardanti i progetti avviati, la soprintendente è stata accompagnata al Centro Visite del Parco del Conero per una veloce illustrazione delle attività didattiche che si svolgono all’interno. «Un incontro utile e uno scambio di vedute che ci trova assolutamente in linea – afferma il presidente del Parco del Conero, Emilio D’Alessio – con la dottoressa Mazza abbiamo avviato un dialogo proficuo e un percorso in piena sintonia».

Sui progetti intrapresi dal Parco, una particolare attenzione è stata rivolta all’Archeopaesaggio del Conero: un’azione finalizzata alla valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio. Qui si trovano, infatti, straordinarie testimonianze della civiltà picena, quali la grande tomba circolare della Regina nell’area “I Pini” o i ricchi corredi funerari conservati nell’Antiquarium Statale di Numana. Partendo da questa risorsa, ancora oggi poco conosciuta, il progetto Archeopaesaggio Al Conero si pone l’obiettivo di promuovere il patrimonio archeologico locale attraverso la realizzazione di un Archeodromo a tema piceno, ovvero la ricostruzione di una capanna picena a scala reale attraverso pratiche di archeologia sperimentale. Attività ludico-didattiche di archeo-agricoltura e archeo-artigianato permetteranno di recuperare e sperimentare antiche tecniche di produzione artigianale ed artistica dei Piceni con modalità “operative” e coinvolgenti. Saranno inoltre attivati laboratori specialistici dedicati a persone con disabilità sensoriali e cognitive, con un’offerta quindi accessibile ed inclusiva. L’Archeodromo farà parte di un percorso tematico più ampio che comprenderà anche l’“Antiquarium” di Numana, l’area archeologica “I Pini” e il Centro Visite del Parco del Conero. In questi siti si interverrà con nuovi allestimenti che prevedono anche l’uso di tecnologie innovative quali ad esempio librerie digitali in 3D e la realtà aumentata.

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