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La ‘Festa del mare’:
lancio della corona d’alloro
e spettacolo di imbarcazioni

ANCONA – Nel pomeriggio il corteo di natanti e la benedizione dell'arcivescovo hanno ricordato il legame storico che stringe la città alla sua marineria. Le autorità hanno espresso sgomento per la tragedia del giovane migrante afgano trovato morto nella stiva di un traghetto proveniente dalla Grecia
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Festa del Mare 2020 in formato ridotto per l’emergenza sanitaria oggi al porto di Ancona,  con una vena di tristezza per la morte del giovane afgano avvenuta su un traghetto. Un evento che è riuscito comunque e  ancora a raccontare lo stretto legame di Ancona con la sua marineria. Oggi pomeriggio la 38esima edizione dell’appuntamento organizzato dall’associazione Stella Maris, in collaborazione con il Comune di Ancona, la Capitaneria di Porto, l’Autorità Portuale e l’arcidiocesi di Ancona-Osimo si è concentrata sul momento centrale, quello del corteo delle imbarcazioni nello specchio di mare davanti al porto. Alle 17,30 le autorità si sono ritrovate alla banchina 11, poi alle 18 è partita la processione in mare dei natanti, è stato rispettato il rito del lancio della corona in mare  poco distante dalla lanterna rossa e della benedizione dell’arcivescovo Angelo Spina. Un centinaio di imbarcazioni quest’anno si sono messe al seguito di quella con a bordo le autorità.

Del rapporto che lega Ancona al suo mare hanno parlato oggi, ciascuno nei propri interventi, l’arcivescovo di Ancona Osimo, mons. Angelo Spina, don Dino Cecconi, cappellano del porto e parroco rettore della concattedrale di Osimo, Mattia Pignataro, ormeggiatore del porto e presidente dell’associazione Stella Maris, il presidente dell’Autorità  di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Rodolfo Giampieri che si è soffermato, come gli altri presenti, in un passaggio del suo discorso sul dramma della migrazione che si è consumato su un traghetto in arrivo dalla Grecia per la giovane vita spezzata.  «La Festa del Mare e’ dedicata a tutti coloro che vivono e lavorano sul mare e a coloro che vi hanno purtroppo perso la vita – ha evidenziato l’autority – come il ragazzo, in cerca di un futuro migliore, trovato oggi su un traghetto».

L’occasione della festa ha offerto la possibilità alla sindaca Valeria Mancinelli, accompagnata dall’assessore al Porto Ida Simonella, di annunciare che è stata invitata ad accendere la lampada per l’Italia ad Assisi in rappresentanza delle Marche. Le misure anti-contagio per tenere lontano la SarsCoV2 hanno imposto invece  la cancellazione dal programma anche della messa mattutina e del successivo corteo dall’edicola della Stella Maris accompagnato dalla note della banda musicale di Ancona. Annullati stand gastronomici e naturalmente lo spettacolo pirotecnico finale che avrebbe creato inevitabili assembramenti difficili da contenere e gestire.

Redazione CA

(fotoservizio Giusy Marinelli)

 

Dramma al porto: clandestino trovato morto in un traghetto

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