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Aud Archi, consegnati i lavori
Cantiere da completare nel 2022
Primo stralcio da 2,6 milioni

ANCONA – La ditta Picone Costruzioni di Terni seguirà i lavori del progetto di riqualificazione che si estende tra via Mamiani, via Fornaci Comunali e largo Borgo Pio ed avrà per oggetto la realizzazione del Social Lab, della palestra e un intervento di edilizia sociale
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Consegna dei lavori

 

Restyling al via nella zona che si estende tra via Mamiani, via Fornaci Comunali e largo Borgo Pio. Questa mattina sono stati consegnati i lavori alla ditta Picone Costruzioni di Terni per il progetto di riqualificazione AUD Archi città. Oltre ai rappresentanti della azienda, erano presenti il direttore dell’Erap, Maurizio Urbinati, l’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Manarini, la responsabile del progetto, l’architetto Livia Scarpellini e il direttore dei lavori ingegner Roberto Papa. L’importo dei lavori è di 2.660.000 euro e avrà per oggetto la realizzazione del Social Lab, della palestra e un intervento di edilizia sociale. Il cantiere andrà avanti per 540 giorni ed il termine ultimo per la consegna è fissato per il 3 marzo 2022. «Partono concretamente i primi lavori per la riqualificazione del quartiere degli Archi – commenta la sindaca Valeria Mancinelli –. Siamo passati dalle parole ai fatti e abbiamo potuto farlo grazie ai soldi che abbiamo conquistato vincendo bandi nazionali. A breve seguiranno la partenza delle opere di riqualificazione dei portici degli Archi e piazza del Crocefisso». Urbinati ha poi sottolineato come, «nonostante il periodo complicato dal Covid, abbiamo continuato a seguire tutte le procedure di gara che ci hanno consentito oggi di consegnare il cantiere. Questa operazione favorirà il miglioramento della generale qualità della vita della zona». Con l’Erap, l’amministrazione sta lavorando anche «alla programmazione dell’inizio dei lavori per via Marchetti – ha ricordato Manarini – che avverrà per step successivi, condominio per condominio, essendo l’intervento calibrato su tutta l’area. La riqualificazione dell’ingresso alla città di Ancona, da Palombella a piazza della Repubblica, con questo primo cantiere, è così iniziata». L’intervento “AUD_Archicittà” è stato finanziato grazie all’acceso al Bando del 2015 per le Aree Urbane Degradate e non rientra nel Bando per le periferie. Questa riqualificazione riguarda l’area tra via Mamiani, via Fornaci Comunali e largo Borgo Pio. Un intervento da 3,2 milioni di cui due provenienti dallo Stato e gli altri dall’ Erap, grazie al finanziamento legato al progetto di riqualificazione Aree urbane degradate. Oggi la consegna dei lavori ha riguardato la realizzazione dei primi tre punti.

NEL DETTAGLIO:

Si tratta di un sistema integrato di cinque interventi a carattere urbanistico–edilizio ed attivazione-implementazione di servizi, ubicati nel quartiere degli Archi di Ancona, diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità urbana e alla riqualificazione ambientale e del tessuto sociale, rispondendo ai criteri richiesti dal Bando. Per gli interventi edilizi si perseguono principi di sostenibilità ambientale ed energetica, volti – alla ottimizzazione dell’uso dei suoli, e – alla ottimizzazione del rapporto dei manufatti con il soleggiamento e la ventilazione naturale.

intervento1: SOCIAL LAB_ArchiCittà_riqualificazione del centro servizi sociali ed educativi. (progetto: Arch. Livia Scarpellini per ERAP Marche- presidio di Ancona)
Intervento urbanistico-edilizio atto alla riqualificazione attraverso la demolizione e ricostruzione dell’edificio prefabbricato che ospita attualmente il “Centro H” per la disabilità e l’ “Associazione Archi Vivi”, del tutto insufficiente per gli spazi offerti ed inadeguato per salubrità abitativa e dell’efficienza energetica. Il nuovo organismo edilizio, occupa 2 livelli ed è pensato per ospitare il servizio chiamato “SPAZIO_ArchiCittà”, cioè un centro integrato per servizi sociali ed educativi nell’ambito del quale, in modo flessibile, saranno: re-insediate attività sociali e culturali esistenti ed ospitate nuove attività. Al piano terra saranno predisposti gli spazi per un nuovo servizio di accoglienza ed orientamento, per il re-insediamento del Centro H, nonché spazi per associazioni ed enti. Al piano primo, oltre ad ulteriori spazi per le associazioni, verranno realizzate 2 unità abitative per specifiche categorie di persone svantaggiate. Tutti gli spazi saranno organizzati in laboratori e sale polifunzionali sub-divisibili all’occorrenza. In termini di superficie la nuova struttura offre circa 655mq, contro la esistente di 470mq. Il progetto inoltre si estende alla riqualificazione della corte scoperta articolata in aree pavimentate e a giardino per un totale di mq. 530, che rappresenterà una ulteriore opportunità di aggregazione sociale.
Si utilizzeranno risorse richieste al bando AUD per un importo di € 560.000,00 e risorse pubbliche rese disponibili dall’ERAP Marche per un importo di € 180.000,00 .

intervento2: PALESTRA_ArchiCittà_ristrutturazione delle attrezzature sportive.
(progetto: Arch. Livia Scarpellini per ERAP Marche- presidio di Ancona)
Intervento urbanistico-edilizio atto alla riqualificazione attraverso la demolizione e ricostruzione di un ex manufatto industriale esistente, attualmente adibito a spazi per attività sportive. L’edificio presenta una struttura prefabbricata in cemento armato voltata a botte e manto in eternit, mentre i servizi sono ospitati in manufatti edilizi precari. Risulta del tutto inadeguato rispetto alle attuali normative tecnico-sportive e sismiche, per dotazione di spazi e per standard di salubrità ed efficienza energetica.
Il nuovo complesso architettonico è concepito nel rispetto della normativa tecnico sportiva sismica ed energetica, potrà quindi ospitare la nuova palestra per basket e pallavolo e uno spazio attrezzato per attività sportive specifiche, in parte già esistenti, e vari tipi di ginnastica. La struttura può quindi rappresentare un luogo di aggregazione in risposta alle esigenze dei residenti e degli alunni delle scuole del quartiere, ma potrà offrire anche spazi attrezzati per l’attività fisica di categorie di persone svantaggiate, fra cui gli utenti del Social Lab. La struttura sportiva si sviluppa per 1100 mq contro la esistente di 740 mq. Si utilizzeranno risorse richieste per un importo di 1.100.000,00 €

Intervento 3: EDILIZIA SOCIALE_ERP_ArchiCittà_intervento di rigenerazione urbana.
(progetto: Arch. Livia Scarpellini per ERAP Marche- presidio di Ancona)
Si tratta di un intervento urbanistico-edilizio che prevede la realizzazione di un corpo edilizio situato sopra la struttura del Social Lab, che utilizza un linguaggio contemporaneo caratterizzato dal rapporto con il contesto architettonico ed ambientale e dal ricorso a tecniche di efficienza energetica. Le unità abitative destinate ad Edilizia Residenziale Pubblica rispettano le prescrizioni normative della L.R. Marche n. 36/2005 con la riserva in favore di particolari categorie, nei confronti delle quali è possibile agire in termini di integrazione sociale coerentemente alla funzione svolta dalle attività del Social Lab. In particolare possono essere insediate famiglie con portatori di handicap (limite del 25% del totale delle unità) e famiglie di anziani ultra 65enni (limite del 25% del totale delle unità). In termini di superficie, circa mq. 550 ripartita in 6 unità abitative distribuite su 2 piani. Si utilizzeranno risorse pubbliche rese disponibili da ERAP Marche per un importo di € 820.000,00. Gli altri due interventi che restano fuori dal cantiere oggi attivato sono: Intervento 4: PARCO URBANO DELLA RUPE_riqualificazione ambientale e Intervento 5 SPAZIO_ArchiCittà_centro servizi integrato, entrambi di prossima realizzazione.

(m.m.)

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